Home Eventi Cercare sé stesse attraverso il ricordo. Per ricominciare a Palazzo Te

Cercare sé stesse attraverso il ricordo. Per ricominciare a Palazzo Te

MANTOVA – Musica e parole alla base di una ricerca. La ricerca di sé stesse, del presente. Attraverso il passato. È inevitabile. Così la protagonista e ideatrice dello spettacolo Cellule Ritmiche Valeria Perdonò condivide con il pubblico riflessioni, frammenti di memoria, timori e aspettative che accomunano molti di noi. A partire dal luogo. Dalla casa, dove si sceglie di vivere. O dove si deve abitare. Nel caso in cui manchi quella dell’infanzia o dell’adolescenza, quel posto legato a un periodo della vita in cui ancora tutto poteva accadere, si spera comunque di trovare un luogo con cui essere in armonia. In questa casa, in qualunque casa, ci sono tanti scatoloni da svuotare e riempire. Ma è quello con i dischetti della telecamera vecchia dei genitori che Perdonò non riesce a spacchettare. Perché lì resistono le immagini, la voce dimenticata del padre. Che non c’è più. E prima o poi bisogna fare i conti anche con questo.
Passando per poesia, narrazioni, pensieri, balli scatenati su musica elettronica. Che con grande semplicità ed efficacia affianca il racconto, spostato causa meteo nella Sala dei Cavalli di Palazzo Te anziché nel Cortile d’Onore. Sarebbe stato interessante vedere la stessa performance in altro ambiente; ma andava bene così, poiché le luci e l’atmosfera della rappresentazione hanno permesso di notare la sala sotto un aspetto inedito.
Alla fine, l’intendimento di questo percorso umano e artistico è quello che unisce tutti: vivere. Nel senso di accorgersi di ogni momento.
Cellule ritmiche ha creazione e voce di Valeria Perdonò, musica elettronica dal vivo di Giacomo Zorzi, partecipazione straordinaria della voce di Alessandro Lussiana, consulenza poetica Tommaso Di Dio, consulenza drammaturgica Matteo Luoni, assistente alla creazione Michele Iuculano, contenuti video di Giulia Agosta, curatela e organizzazione di Mattia Solimano, supervisione di Federica Restani. La produzione è Marea Management e il Menu della poesia, in collaborazione con Ars Creazione e Spettacolo.
Dopo l’anteprima mantovana Cellule ritmiche si sposa per il debutto a Milano.