Mantova Ferragosto con i canti della tradizione popolare: è la proposta dell’Associazione culturale MantovaMusica, che nell’appuntamento in piazza Leon Alberti per la rassegna “Le bellezze ritrovate” porta in scena la Brigata Corale 3 Laghi (in foto). Sarà una serata dedicata alla memoria, alle voci della tradizione e a quel patrimonio musicale che continua a raccontare storie, persone e territori.
Al centro della serata ci saranno i Canti della tradizione popolare, un repertorio nel quale la dimensione corale diventa strumento per riportare alla luce melodie e racconti appartenenti alla cultura e alla memoria collettiva.
Il programma attraversa un mondo fatto di lavoro, amore, feste, partenze, nostalgia e vita quotidiana. Un piccolo viaggio nella tradizione che si apre con Teresa e Lussia Maria, per proseguire con Il cacciatore del bosco e Gli scariolanti, uno dei canti più noti legati al mondo del lavoro e della tradizione popolare del nostro Paese.
Non mancano i riferimenti alla lingua e all’identità locale, come in Cal bel grombialin, accanto a brani dal carattere più narrativo come L’inglesa, L’ultim dì de carveval e La cena della sposa. E naturalmente c’è il capoluogo, evocato esplicitamente in Sul pont di là de Mantoa, titolo che già suggerisce il valore di un repertorio profondamente legato alla geografia sentimentale del territorio.
Il percorso musicale si allarga poi oltre i confini locali con Il magnano, Chi bussa?, J’Abbruzzu e il Canto di contrabbandieri, fino ad arrivare all’Ave Maria, che chiuderà il concerto con una pagina di particolare intensità.
Quella proposta dalla Brigata Corale 3 Laghi non sarà dunque soltanto una serata di musica, ma anche un’occasione per riscoprire la forza della coralità come forma di legame comunitario. I canti popolari nascono spesso dalla necessità di raccontare e condividere: storie semplici, sentimenti universali, momenti della vita sociale che il canto ha contribuito a conservare quando ancora la trasmissione orale rappresentava uno dei principali strumenti per tramandare la cultura.
A chiudere il calendario di agosto in piazza Alberti sarà Il futuro è tra mezz’ora / Le ultime 48 ore di Lucio Dalla, con Federico Buffa, da un’idea di Luca Gnudi di e con Cesare Pomarici, Alessandro Nidi, pianoforte Emanuele Nidi, chitarra e voce. Una produzione International Music and Arts, in scena il 22 agosto alle 21. Il futuro è tra mezz’ora racconta la vita e l’opera di Lucio Dalla, ripercorrendo la storia di tutte le canzoni presenti nella scaletta del suo ultimo concerto: quello di Montreux del febbraio 2012. È un viaggio narrativo e musicale che mette insieme ricostruzione storica e aneddoti privati, dichiarazioni pubbliche e vicende ancora inedite, con lo scopo di restituire un nuovo ritratto del grande cantautore bolognese.
L’apparato musicale, che prevede la rivisitazione di svariati brani del concerto di Montreux, è stato realizzato con l’obiettivo di restituire alle canzoni di Dalla qualcosa della loro ispirazione originaria, della loro dimensione spontanea precedente al processo di produzione discografica. Prenotazioni online sul sito www.mantovamusica.com































