Ceresara C’è uno scudetto da conquistare. Il Ceresara arriva alla sfida più importante della stagione. Sabato, giorno di Ferragosto, alle 16, a Torre dè Roveri, la formazione del presidente Fabrizio Pezzini e del direttore tecnico Claudio Grandelli contenderà al Dossena il titolo italiano 2026. Il Ceresara va a caccia del primo titolo tricolore della sua storia per mettere il punto esclamativo su un cammino già straordinario. Dall’altra parte ci sarà il Dossena, squadra bergamasca che ha chiuso la stagione regolare al comando e schiera praticamente il quintetto del Castellaro scudettato nella scorsa stagione. Ma in una finale secca le gerarchie possono saltare. Il Ceresara lo sa bene e si presenta all’appuntamento con l’ambizione di giocarsi tutte le proprie carte.
Il pass per Torre dè Roveri è arrivato al termine di una semifinale intensa contro il Solferino. Dopo il successo dell’andata, il Ceresara ha completato l’opera nella sfida di ritorno, imponendosi al tiebreak e conquistando così l’accesso alla finalissima. Il Solferino, dal canto suo, già vincitore della Coppa Europa, puntava a riscattare la sconfitta della passata stagione nella finale contro il Castellaro, ma dovrà invece concentrare tutte le sue energie sulla Coppa Italia per chiudere bene la stagione, l’ultima in Serie A prima di ripartire dalla D.
«Più facile la vittoria nella gara di andata in casa – osserva Lorenzo Bertagna – ma ovviamente le maggiori soddisfazioni sono giunte domenica dall’aver vinto il primo set in rimonta che ci ha dato la matematica certezza di giocare la finale». Per Bertagna, e per il fratello Enrico, la sfida di sabato rappresenta anche un nuovo capitolo di un percorso. Quattro anni fa, con l’Arcene, i due voltesi conquistarono Coppa Italia e Supercoppa, ma persero la finale scudetto contro il Sommacampagna. Ora, con la maglia del Ceresara, Lorenzo va a caccia del titolo più prestigioso. «Sabato si parte da zero a zero – afferma – è una gara tutta da giocare. Il Dossena lo abbiamo già battuto in campionato, magari sulla carta è favorito, ma noi andremo in campo per fare la nostra gara».
Il Ceresara ha chiuso la stagione regolare al terzo posto, ma il rendimento mostrato nel corso dell’annata autorizza a guardare alla finale con fiducia. «Il Dossena ha vinto la regular season ed è favorito, ma noi faremo la nostra parte. È una finale secca dove tutto può accadere» sottolinea ancora Bertagna. E allora, sabato pomeriggio, Torre dè Roveri farà da teatro a una sfida senza appello. Il Ceresara avrà davanti una partita di tensione e adrenalina per trasformare una stagione nel primo scudetto della propria storia. «Una cosa è certa: siamo in finale – osserva il Dt Claudio Grandelli -. La gara di ritorno col Solferino è stata preparata bene e giocata altrettanto bene. Ora c’è la finale col Dossena: andiamo in campo per giocarcela».































