LIBIOLA (SERRAVALLE A PO). Una marea umana si è riversata a sorpresa, nel cuore della notte, nella golena del Po a Libiola, frazione di Serravalle a Po. Oltre mille giovani, arrivati non solo da ogni angolo d’Italia e anche dall’estero, hanno letteralmente invaso un pioppeto situato in un’area privata per dare vita a un gigantesco rave party abusivo di Ferragosto.
Il risveglio per gli abitanti della zona è stato traumatico. Alle prime luci dell’alba, la frazione si è ritrovata assediata da centinaia di auto parcheggiate ovunque, sui cigli delle strade, nei campi e davanti ai passi carrai, accompagnata dal muro di suono dei potenti impianti acustici montati dagli organizzatori nel mezzo del bosco.
Il comitato d’urgenza in Prefettura
L’allarme è scattato immediatamente. Il prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, ha convocato d’urgenza una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intorno al tavolo si sono riuniti i vertici provinciali della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per pianificare la strategia di gestione dell’evento. Un secondo vertice è stato fissato a metà pomeriggio per fare il punto sull’evoluzione della situazione.
L’allarme è scattato immediatamente. Il prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, ha convocato d’urgenza una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intorno al tavolo si sono riuniti i vertici provinciali della Questura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per pianificare la strategia di gestione dell’evento. Un secondo vertice è stato fissato a metà pomeriggio per fare il punto sull’evoluzione della situazione.
Al momento, la linea scelta dalle autorità è quella del contenimento e del monitoraggio. Intervenire con uno sgombero coatto su una folla di quelle dimensioni, all’interno di un’area naturalistica, presenterebbe infatti rischi troppo elevati per l’incolumità pubblica.
Elicotteri in volo e posti di blocco
Dalle cinque del mattino, decine di pattuglie delle forze dell’ordine hanno cinturato la zona. L’obiettivo primario è blindare le vie d’accesso per impedire o quantomeno ostacolare l’afflusso di nuovi partecipanti, mentre i reparti scientifici e territoriali stanno già raccogliendo gli elementi per identificare i promotori del raduno, che dovranno rispondere dell’occupazione abusiva del terreno privato. Il monitoraggio è attivo anche dall’alto: elicotteri di polizia e carabinieri sorvolano costantemente il pioppeto per verificare che non vi siano focolai di rissa o emergenze sanitarie. Dalle prime relazioni, la situazione interna al rave non sembrerebbe comunque presentare immediati rischi di scontri.
Dalle cinque del mattino, decine di pattuglie delle forze dell’ordine hanno cinturato la zona. L’obiettivo primario è blindare le vie d’accesso per impedire o quantomeno ostacolare l’afflusso di nuovi partecipanti, mentre i reparti scientifici e territoriali stanno già raccogliendo gli elementi per identificare i promotori del raduno, che dovranno rispondere dell’occupazione abusiva del terreno privato. Il monitoraggio è attivo anche dall’alto: elicotteri di polizia e carabinieri sorvolano costantemente il pioppeto per verificare che non vi siano focolai di rissa o emergenze sanitarie. Dalle prime relazioni, la situazione interna al rave non sembrerebbe comunque presentare immediati rischi di scontri.
La disperazione del sindaco
Chi non nasconde la profonda frustrazione è il sindaco di Serravalle a Po, Tiberio Capucci. «I cittadini sono esasperati, le strade della frazione sono invase dalle auto dei partecipanti e l’area privata è totalmente occupata», dichiara il primo cittadino, descrivendo la paralisi del territorio. «Ci sono le forze dell’ordine, ma non possono intervenire direttamente per interrompere questo rave. Ci tengo comunque a ringraziare carabinieri, polizia, guardia di finanza e tutti gli agenti che sono qui dalle 5 del mattino. Stanno facendo un lavoro encomiabile per contenere la marea di persone e garantire l’ordine pubblico. In questo momento di forte disagio rappresentano il nostro unico punto di riferimento».
Chi non nasconde la profonda frustrazione è il sindaco di Serravalle a Po, Tiberio Capucci. «I cittadini sono esasperati, le strade della frazione sono invase dalle auto dei partecipanti e l’area privata è totalmente occupata», dichiara il primo cittadino, descrivendo la paralisi del territorio. «Ci sono le forze dell’ordine, ma non possono intervenire direttamente per interrompere questo rave. Ci tengo comunque a ringraziare carabinieri, polizia, guardia di finanza e tutti gli agenti che sono qui dalle 5 del mattino. Stanno facendo un lavoro encomiabile per contenere la marea di persone e garantire l’ordine pubblico. In questo momento di forte disagio rappresentano il nostro unico punto di riferimento».
I partecipanti hanno allestito tende e accampamenti di fortuna tra gli alberi, con l’evidente intenzione di prolungare i festeggiamenti e la musica per tutta la notte. Le prossime ore saranno cruciali per capire se il dispositivo di filtraggio delle forze dell’ordine riuscirà a svuotare progressivamente l’area o se la frazione di Libiola sarà costretta a subire un’altra notte di assedio.


































