Mantova Con l’arrivo del picco estivo e le vacanze in montagna, si registra un forte incremento di appassionati che si dedicano alla raccolta dei funghi. Sebbene l’autunno resti il periodo più generoso per i raccolti, i mesi tra giugno e settembre stanno portando nei boschi e nelle campagne lombarde migliaia di cercatori alla ricerca di specie pregiate. L’incremento dell’attività ha spinto l’Ats della Val Padana a lanciare una campagna di prevenzione per sensibilizzare la popolazione sui pericoli legati al consumo di specie non controllate, riattivando a pieno regime i servizi del proprio Ispettorato Micologico. I precedenti e i pericoli nascostiL’allerta delle autorità sanitarie non è casuale. Negli anni passati si sono verificati diversi casi di intossicazione sul territorio; basti pensare ai quattro episodi gravi registrati in un solo mese tra il Mantovano e il Cremonese a causa dell’ingestione di funghi tossici non sottoposti a verifica. Con l’avvio della nuova stagione, la cronaca nazionale e internazionale ha già riacceso i riflettori sui rischi legati alle escursioni: proprio in questi giorni, un anziano cercatore è rimasto gravemente ferito dopo una drammatica caduta di 50 metri lungo una parete rocciosa durante una battuta di raccolta. Oltre agli infortuni in quota, il pericolo principale resta l’imprudenza a tavola. Gli esperti dell’Ats avvertono che molte credenze popolari per determinare la commestibilità di un fungo – come la prova del cucchiaio d’argento o l’uso del prezzemolo – sono totalmente prive di fondamento scientifico e potenzialmente letali. L’unico metodo sicuro è l’identificazione botanica ufficiale. Per prevenire drammatici accessi al pronto soccorso, l’Ats mette a disposizione dei cittadini controlli totalmente gratuiti sui funghi raccolti per il consumo personale. I micologi professionisti operano durante tutto l’anno nelle sedi di Mantova, Guidizzolo, Cremona e Crema. Attualmente il servizio è accessibile previo appuntamento telefonico, mentre per i mesi di massima affluenza (ottobre e novembre) verrà garantito l’accesso libero senza prenotazione ogni lunedì pomeriggio. I tecnici ricordano che i funghi devono essere presentati integri, all’interno di contenitori rigidi e aerati per consentire una corretta valutazione morfologica.


































