Un raccordo con i professionisti dell’oncologia di Mantova per il percorso terapeutico dei pazienti residenti nel territorio di Suzzara che, rischiando di incontrare difficoltà negli spostamenti a causa delle modifiche alla viabilità per i lavori prolungati sul ponte di Borgoforte, potrebbero essere presi in carico presso l’ospedale di Suzzara.
Lo chiede Marco Carra, consigliere regionale del Pd in Lombardia.
Il consigliere dem, con una interrogazione, chiede alla Regione di poter verificare con Asst Mantova la possibilità di somministrare le cure per determinate terapie oncologiche proprio all’ospedale di Suzzara, compatibilmente con i requisiti strutturali e organizzativi del presidio, assicurando il coordinamento clinico, la definizione dei percorsi terapeutici e il costante raccordo con i l’Oncologia di Mantova.
“I pazienti oncologici residenti nel territorio di Suzzara e attualmente in cura presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova, dove si sottopongono a chemioterapie o ad altri trattamenti che richiedono assistenza sanitaria e un successivo periodo di osservazione clinica, rischiano di incontrare difficoltà negli spostamenti verso Mantova a causa dei lavori programmati e delle conseguenti modifiche alla viabilità, con un aggravio particolarmente significativo per persone già sottoposte a terapie impegnative e costrette a raggiungere periodicamente il presidio ospedaliero – spiega Carra -. A questo proposito prima dell’avvio delle limitazioni alla viabilità connesse ai lavori sul viadotto tra Sailetto e Borgoforte, ho chiesto all’assessore competente di farsi promotore di un confronto con ASST Mantova, ATS Val Padana e l’Ospedale Montecchi di Suzzara per verificare, anche sulla base del numero di pazienti del territorio che devono attualmente recarsi al Carlo Poma, la possibilità di somministrare loro le cure presso l’Ospedale di Suzzara, evitando ai pazienti fragili spostamenti non indispensabili, senza compromettere l’appropriatezza del trattamento, la continuità della presa in carico e il ruolo specialistico dell’Oncologia del Carlo Poma”.




























