Home Sport Il Premio Brera del Panathlon a Max Saccani, una carriera nel segno...

Il Premio Brera del Panathlon a Max Saccani, una carriera nel segno del fair play

Povegliano L’ex arbitro mantovano Max Saccani ha ricevuto in Sala Savoldo, a Povegliano Veronese, il Premio Fair Play Panathlon Gianni Brera 2026 (alla carriera). Ad assegnarglielo una giuria presieduta dall’ex arbitro internazionale Paolo Casarin e composta da esponenti della cultura e dello sport. Povegliano era la terza tappa di un evento itinerante: il Teatro Regio di Parma (29 maggio), il Teatro Smeraldo di Valeggio sul Mincio (11 giugno), quindi proseguirà a Milano, alla Biblioteca dello Sport Gianni Mura (21 settembre), per concludersi a San Zenone al Po, paese natale di Brera (15 novembre). Tema della serata, il “Diritto alla memoria”, con il trentennale dell’oro olimpico di Atlanta 1996 rievocato da Roberto Di Donna e Stefano Bizzotto, insigniti del Premio Brera. A dialogare con loro Cristina Soranzo. La presentazione del bestseller di Paolo Casarin “Vita e pensieri di un arbitro”, edito da Rizzoli con prefazione di Gianni Mura. È intervenuta Alessandra Micheli, segretaria del Panathlon Mantova Nuvolari e Guerra, con un ricordo di Dante Micheli. Chiusura con la tavola rotonda sul “Giornalismo radiotelevisivo oggi” con Furio Zara, autore e opinionista Rai de “La Domenica Sportiva”, e Casarin e Bizzotto, storico telecronista che ha concluso la carriera all’ultimo Mondiale. A moderare Massimiliano Castellani, inviato di “Avvenire” e Premio Coni-Ussi per il giornalismo d’inchiesta. A Castellani, nel segno del fair play, è stata consegnata la copia originale (54/100) dell’acquaforte di Gigi Bragantini, dedicata al rugby e realizzata nel 1976 per il Museo nazionale della grafica sportiva, patrocinato dal Coni e inaugurato nel Castello Visconteo di Castelnuovo del Garda. Presenza mantovana: direttore del Museo e della Scuola regionale di grafica d’arte era Renzo Margonari, con Roberto Pedrazzoli.