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Dragonfly, “Nymph”: la voce degli archi tra memoria e metamorfosi sonora

Esce il 18 settembre in digitale, Nymph (Martinville / distr. Believe) del Duo Dragonfly, alias Danusha Waskiewicz (viola e voce) e Naomi Berrill (violoncello e voce). 

 

Anticipato dai singoli “The Salley Gardens” di Benjamin Britten e “Come Away, Come Sweet Lovedi John Dowland, il disco è il risultato di un percorso artistico originale e riconoscibile, in cui voce e strumenti ad arco si fondono in una scrittura sonora intima, raffinata e fortemente evocativa. 

Nymph attraversa secoli, culture e linguaggi, sospeso tra la leggerezza di una libellula e la profondità della memoria musicale europea. Le due interpreti mettono in dialogo epoche apparentemente lontane, offrendo loro una nuova esistenza sonora attraverso due strumenti ad arco e due voci che si fondono, si rincorrono, si distinguono.

“La scelta del nome del duo, Dragonfly, non è casuale – commentano Naomi e Danusha – come la libellula, la nostra musica è leggera, sfuggente, mutevole. Le linee vocali e strumentali si posano e si sollevano con grazia, passando dal canto al sussurro, dal pizzicato alla percussione sul legno, in un continuo gioco di equilibri dinamici”.

 

La track list include brani di Dowland, Purcell, Bach, Wolf, Bartók e Britten, accostati a melodie popolari irlandesi. Ma la vera cifra stilistica del disco è la trasformazione: ogni pagina musicale è rielaborata per questa formazione inedita, dove voce e arco si alternano e si sovrappongono in un continuo scambio timbrico.

Nymph non è una semplice raccolta di brani, ma un manifesto poetico sulla possibilità di abitare la tradizione con sguardo nuovo e sensibilità contemporanea. Un lavoro che mette in dialogo il Dido’s Lament con My Lagan Love, la spiritualità luterana con le danze popolari, restituendo alla musica del passato una voce presente, viva e incarnata.

Tutti gli arrangiamenti sono curati dal Dragonfly Duo.

È disponibile su YouTube anche il video live di “Come away, come sweet love”, girato da Luca Pignone a ottobre 2025 presso CANGO Cantieri Goldonetta a Firenze

Dragonfly è un progetto dalla fisionomia rara: due musiciste sole in scena, capaci di generare un tessuto polifonico sorprendentemente ricco, nel quale il canto e il suono strumentale convivono in un unico gesto espressivo. Ne nasce una materia musicale fluida, sospesa tra rigore e leggerezza, tra memoria colta e radice popolare.

 

Nato nel 2021 e presentato al festival Trame Sonore di Mantova, il progetto Dragonfly si muove da subito lungo una traiettoria artistica peculiare, tanto da partecipare come ospite anche alla Hindemith Competition di Monaco di Baviera. Il repertorio del duo attraversa secoli, culture e linguaggi, accostando pagine di Dowland, Purcell, Bach, Wolf, Bartók e Britten a melodie popolari irlandesi, in un continuo lavoro di rilettura e trasformazione.

La musica di Dragonfly non si limita a reinterpretare il repertorio: lo attraversa, lo mette in relazione, lo trasfigura, costruendo un vero e proprio atlante sonoro in cui convivono spiritualità, teatro, poesia e canto popolare.

 

Protagoniste di questo incontro artistico sono due musiciste di altissimo profilo. Danusha Waskiewicz, allieva di Tabea Zimmermann, ha collaborato con Claudio Abbado, suonando nella Gustav Mahler Jugend Orchester, nei Berliner Philharmoniker e come prima viola dell’Orchestra Mozart; è inoltre una presenza centrale nella musica da camera contemporanea, anche con il Quartetto Prometeo. Naomi Berrill, musicista irlandese da anni attiva in Italia, è violoncellista, cantante, compositrice e polistrumentista; il suo lavoro attraversa classica, scrittura d’autore, improvvisazione e progettualità interdisciplinari, con una forte connessione alla cultura musicale irlandese, che in questo singolo riaffiora in modo particolarmente autentico.