Home Cronaca Truffa milionaria a Mantova: parla la banca al processo alla broker

Truffa milionaria a Mantova: parla la banca al processo alla broker

MANTOVA Ha confermato in linea di massima le accuse a carico dell’imputata, come del resto era scontato, visto che a essere sentito ieri in aula è stato il responsabile delle risorse umane di Banca Intesa San Paolo che a suo tempo aveva disposto dei provvedimenti disciplinari nei confronti della stessa. Monica Laudini, 51enne broker finanziaria a processo per truffa, ha ascoltato impassibile come già nelle precedenti udienze, in attesa di dire eventualmente la sua il prossimo 3 novembre, data in cui il giudice Edoardo Zantedeschi, che presiede il processo, ha fissato l’esame dell’imputata. La broker mantovana è accusata di avere truffato 39 suoi clienti che le avevano affidato i propri risparmi al fine di investirli. Truffa aggravata, autoriciclaggio e accesso abusivo a conti online il novero degli addebiti cui è chiamata a difendersi la broker, che secondo l’accusa avrebbe causato ai suoi clienti, danni per oltre sei milioni di euro. Le 39 persone offese costituitesi parte civili al processo sono rappresentate dagli avvocati Andrea Pongiluppi, Luca Faccin, Maurizio Alloro e Cristian Pasolini, oltre a Intesa San Paolo Private Banking che si trova nella paradossale posizione di essere parte offesa e allo stesso tempo responsabile civile nel processo. Secondo il quadro accusatorio la consulente, mostrando ai propri clienti false rendicontazioni indicanti profitti inesistenti e mediante l’utilizzo abusivo delle loro credenziali, avrebbe indotto gli stessi in errore circa la redditività dei loro investimenti cagionando un pregiudizio economico, derivante da minusvalenze, da 20mila a 600mila euro nonché, in un precipuo caso addirittura per oltre 1,3 milioni. Il tutto stante altresì la riconosciuta aggravante della minorata difesa. La donna avrebbe proposto investimenti ad alto rischio speculativo senza che i suoiclienti, perlopiù persone anziane, ne fossero a conoscenza. Inoltre, avrebbe falsificato le rendicontazioni dei clienti facendo credere loro di guadagnare da quegli investimenti.