Momenti di forte tensione in piazza Cavallotti, dove un uomo di origini ucraine è stato arrestato dalla Polizia di Stato al termine di un intervento particolarmente concitato. L’uomo, già gravato da precedenti di polizia per resistenza e per reati contro la famiglia, alla vista degli agenti si sarebbe disteso al suolo, iniziando a rivolgere loro insulti e frasi ingiuriose. Alla successiva richiesta di fornire le proprie generalità rifiutava di collaborare, rendendo necessario l’intervento dei poliziotti. Durante le fasi del controllo, sferrava un calcio contro uno degli agenti, i quali, dopo aver vinto la strenua resistenza opposta, lo conducevano in Questura, ove continuava, nel tentativo di ostacolare le operazioni, a porre in essere condotte violente minacciandoli di morte, rompendo anche la vetrata della sala di attesa. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto perché ritenuto responsabile dei reati di violenza, minacce e resistenza a pubblico ufficiale e tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. All’esito del giudizio direttissimo, il Giudice convalidava l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e che, fino a sentenza definitiva, l’arrestato è da ritenersi innocente





























