MANTOVA I numeri non mentono. Undici punti in 5 partite; zero sconfitte, come solo Palermo, Sudtirol e Cesena; 10 reti segnate, miglior attacco assieme a Palermo e Verona; 6 giocatori andati a segno, con il prodigioso Ruocco che solo contro il Pisa ha interrotto l’incredibile serie di gol consecutivi (6 partite tra Coppa Italia e campionato). Insomma, poche storie: l’avvio di stagione del Mantova è stato decisamente positivo. Superiore ad ogni più rosea previsione. È rivelatore di una stagione che promette bene. Certo: può essere anche illusorio, perché da viale Te non si stancano di ribadire che l’obiettivo primario è mantenere la categoria. Ma proprio questo atteggiamento umile e consapevole, se mantenuto, potrebbe diventare la vera arma in più per i ragazzi di Modesto. Il Mantova non ha alcuna pressione – e tantomeno deve crearsele. I risultati raggiunti fin qui sono figli di un impianto di gioco collaudato, di fame e determinazione, ma anche di una leggerezza di cui i biancorossi possono solo godere. Esempio: nessuno si sarebbe stracciato le vesti in caso di sconfitta col Pisa. Era da mettere in conto. I tifosi lo hanno compreso perfettamente: nessuna lamentela si è levata dagli spalti del Martelli quando i nerazzurri sono passati in vantaggio. Anzi, l’intero stadio ha continuato a sostenere la squadra fino al 2-2.
Ovviamente qualcosa da sistemare c’è. Per dire: i due gol subiti dal Pisa diventeranno materia di analisi per Modesto. In ogni caso, la squadra sembra avere ampi margini di crescita. Nel frattempo, l’allenatore si gode il primo gol in biancorosso di Gliozzi; l’efficacia dei subentrati, che spesso e volentieri incidono in maniera determinante (vedi il gol di Vlahovic su assist di Bragantini); e, in generale, la capacità della squadra di battersela con qualsiasi avversario.
La lunga sosta prima della ripresa (11 ottobre) promette altre sorprese che terranno alto il morale della truppa. La prima riguarda Simone Trimboli. Siamo a un passo dal prolungamento di contratto del capitano biancorosso. Il ds Fabio Brutti ha raggiunto un accordo di massima con l’agente del calciatore, ed entro settimana è prevista la firma su un triennale. Si chiude così nel migliore dei modi una vicenda spinosa, che ha rischiato di portare scompiglio nel gruppo. Trimboli, in scadenza di contratto, per settimane è stato sul punto di lasciare l’Acm. O comunque ci ha pensato. Con pazienza e senza esasperare gli animi, la società ha atteso che qualcuno si facesse avanti con un’offerta adeguata (che non è arrivata); e contemporaneamente ha effettuato una serie di mosse (in primis: l’assegnazione del ruolo di capitano) che hanno fatto sentire il calciatore ancora più al centro del progetto. L’opera di persuasione ha dato i suoi frutti.





























