VIADANA – L’ufficializzazione della candidatura di Fabrizia Zaffanella, in corsa alle prossime comunali alla guida di una coalizione di stampo progressista composta da Io Cambio, Viadana Democratica, Sinistra Italiana e M5S ha aperto quella che si preannuncia essere una lunga e intensa campagna elettorale. Come anticipato dall’aspirante sindaca, con il Pd non si è trovato un accordo, un’intesa, pertanto lo schieramento della capogruppo di Io Cambio e i dem correranno con due candidati differenti. Silvio Perteghella, portavoce di Viadana Democratica, fornisce una propria lettura circa la mancata unità d’intenti, attorno a un unico profilo, quello di Zaffanella appunto. Al netto di un’interlocuzione in essere a maggio tra le parti, a ottobre il Pd avrebbe comunicato la scelta di correre in solitaria: «In quel frangente – afferma Perteghella – il Pd ha convocato Fabrizia Zaffanella per comunicarle che avrebbe individuato un candidato sindaco diverso, ma senza nemmeno indicarlo nominalmente e senza nemmeno invitare Io Cambio e Viadana Democratica a sostenerlo. Il Pd, quindi, non ha voluto nemmeno condividere un candidato diverso per un’alleanza che sarebbe stata normale e logica. Ha preferito andare da solo con una propria candidatura, pur consapevole che alle precedenti comunali totalizzò l’8,4%». Perteghella ipotizza la linea dei democratici, a suo avviso, volutamente di rottura: «La strategia del Pd locale è quella di provocare di proposito la divisione del centrosinistra. Uno scenario di questo tipo, questo il loro auspicio, favorirebbe l’accesso al ballottaggio di un candidato civico di centrodestra alternativo alle forze che sostengono l’amministrazione, con la speranza di poterlo sostenere al ballottaggio». In chiusura un’ultima stoccata: «Il Pd locale, quindi, adotta questa strategia di rottura non per ragioni programmatiche o per una visione di comunità nell’interesse dei viadanesi, ma – sostiene Perteghella – per pure logiche di “inciucio” che garantirebbero la condivisione di “affari” che nulla hanno da spartire con la comunità e il pubblico interesse».






























