Home Cronaca Colpi seriali in banca con parrucca da donna, imputato respinge le accuse

Colpi seriali in banca con parrucca da donna, imputato respinge le accuse

MANTOVA – Travisato con una parrucca rossa in testa, come da suo consolidato modus operandi, avrebbe perseverato nel proprio intento predatorio, prendendo di mira per ben tre volte sempre lo stesso istituto di credito. Approdato in qualità di imputato anche in via Poma, dopo aver bazzicato un po’ tutti i palazzi di giustizia del nord Italia, è un 69enne milanese dallo sterminato curriculum criminale in materia di rapine. Segnatamente i fatti a lui addebitati, decisamente risalenti nel tempo, afferirebbero al periodo compreso tra il 5 maggio 2008 e il 26 marzo 2009 quando, travestito da donna con tanto di scarpe col tacco ai piedi oltre all’immancabile parrucca rossa, si sarebbe reso responsabile di tre raid, tra tentati e consumati, tutti perpetrati ai danni della filiale della Banca Carige a Castiglione delle Stiviere. A rievocare in aula la vicenda, sono stati quindi chiamati in avvio d’istruttoria i carabinieri della compagnia aloisiana. In particolare, stando agli investigatori dell’Arma, determinati passaggi di quanto contestato in territorio virgiliano sarebbero stati del tutto identici a quelli delle precedenti rapine a partire, oltre al camuffamento, anche dall’obiettivo scelto, vale a dire la Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. In particolare, per quanto concerne l’ultimo colpo mantovano, questo sarebbe andato a vuoto per mano di una dipendente della filiale la quale, riconoscendo il malvivente non appena sceso dall’auto, aveva fatto scattare l’allarme. Nell’aprile 2011 invece, il bandito aveva pure tentato di fuggire durante una sosta del cellulare della polizia penitenziaria che lo stata trasportando in cella dopo un processo a Massa Carrara, con gli agenti che nella circostanza si erano visti costretti a sparare per bloccarlo. Ieri, davanti al collegio dei giudici di via Poma, è stato dunque lo stesso imputato a ricostruire la propria versione dei fatti, nella circostanza respingendo ogni addebito e, a sostegno della propria tesi difensiva, depositando agli atti anche un cd contenente elementi ritenuti utili alla sua posizione. Prossima udienza l’8 febbraio.