CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Oltre 170 alunni della Scuola Secondaria “Beschi” a confronto con i militari. L’iniziativa si inserisce nel progetto nazionale per diffondere i valori del rispetto e della responsabilità tra i giovani.
Costruire un ponte diretto tra le Istituzioni ed i cittadini del domani: con questo obiettivo, nell’ambito del progetto nazionale di formazione alla cultura della legalità, si è tenuto nei giorni scorsi un proficuo incontro tra i militari del Comando Compagnia Carabinieri di Castiglione delle Stiviere e gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado “Beschi”.
A rappresentare l’Arma sono intervenuti il Luogotenente Stefano Ognissanti, Comandante della locale Stazione Carabinieri, e il Maresciallo Ordinario Nicholas Fanicchia, Comandante del Nucleo Carabinieri Forestali. L’iniziativa ha coinvolto attivamente circa 170 alunni delle classi seconde e terze dell’istituto.

Al centro del momento formativo sono stati posti i temi del bullismo e del cyberbullismo, fenomeni di stretta attualità e di forte impatto sociale. I militari hanno offerto ai ragazzi preziosi strumenti per un corretto uso dei social network – ormai parte integrante della vita quotidiana dei giovanissimi – illustrando in modo chiaro anche le possibili conseguenze penali derivanti da condotte scorrette o illecite sul web e nella vita reale.
Lo scopo dell’iniziativa non è stato, tuttavia, solo quello di ammonire i potenziali autori di tali comportamenti. L’Arma dei Carabinieri ha voluto far sentire la propria vicinanza e presenza a tutti coloro che sono vittime o testimoni di episodi di bullismo, ponendo un forte accento sull’importanza della solidarietà tra coetanei e fornendo le nozioni necessarie per riconoscere tempestivamente il fenomeno e chiedere aiuto.
Non sono mancati spunti di riflessione in merito alle recenti manifestazioni che si sono susseguite in ambito Internazionale e Nazionale. È stato rincuorante riscontrare nei giovani un forte spirito di solidarietà e, soprattutto, la consapevolezza del confine invalicabile tra il legittimo diritto a far sentire la propria voce in modo pacifico e la commissione di atti illeciti, che finiscono solo per snaturare e danneggiare qualsiasi libera manifestazione del pensiero.
La mattinata si è trasformata in un vero e proprio dialogo aperto: i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con i relatori, sciogliendo dubbi e ponendo numerose domande. Un’opportunità fondamentale per dimostrare che l’obiettivo primario non è soltanto la prevenzione dei reati, ma la semina dei valori del rispetto e della responsabilità civica.
La continua collaborazione tra la Scuola e l’Arma dei Carabinieri si conferma così un pilastro fondamentale per accompagnare la corretta crescita e lo sviluppo sano dell’intera comunità.
L’Arma dei Carabinieri non è soltanto prevenzione e repressione dei reati, ma è da oltre due secoli un punto di riferimento imprescindibile per le comunità, un presidio di umanità e di ascolto che affonda le sue radici nella prossimità al cittadino.





























