MANTOVA Gian Carlo Bardelli. Chi era costui?, si chiederanno i giovani tifosi del Mantova. Ebbene, al suo nome è legata l’ultima vittoria dei biancorossi in casa del Modena. Era il 3 dicembre 1978, davvero una vita fa. Campionato di Serie C1 (il primo dopo la suddivisione della terza serie in C1 e C2), sulla panchina dei biancorossi il fido Ugo Tomeazzi (modenese di Bomporto), annata non particolarmente esaltante per l’Acm e pessima per gli emiliani, che finiranno ultimi e retrocessi. Dunque, Bardelli. Pure lui modenese (nativo di Prignano sulla Secchia), attaccante robusto cresciuto nelle giovanili del Torino e arrivato fino in prima squadra a imparare i trucchi del mestiere da Pulici e Graziani. La sua esperienza al Mantova è stata breve: una sola stagione, 19 presenze e 3 gol. Due di essi li ha segnati in quel match di Modena (finì 2-1), che ancora resiste negli almanacchi come ultimo acuto dei biancorossi in casa dei gialloblù.
Sono passati 48 anni, decisamente troppi per una partita che si è più volte ripresentata nelle stagioni successive. Non che la musica fosse diversa prima: solo un’altra vittoria per l’Acm, addirittura nel maggio 1960 in Serie B (l’unica quindi tra i cadetti), 1-0 firmato Uzzecchini. Domani il Mantova proverà ad abbattere questo tabù, anche se non sarà facile.
I virgiliani avrebbero potuto vincere anche nella sfida del 10 maggio ’81, sempre in C1, ma Sauro Frutti, quell’anno autore di ben 17 reti (e in seguito grande bomber anche del Modena), sciupò un calcio di rigore e la partita terminò 0-0. Il Mantova si è mostrato allergico ai canarini per l’intero decennio degli ’80: zero vittorie, nemmeno al Martelli.
Dopo una lunga pausa, il derby tornò nel quinquennio cadetto di Fabrizio Lori. Addirittura proprio da Modena, il Mantova avrebbe dovuto inaugurare il primo di questi cinque campionati, nel 2005. Ma una disputa sull’opportunità di far giocare le partite al sabato portò a rinviare il match alla terza giornata. Sulla panchina degli emiliani c’era Pioli, su quella virgiliana Di Carlo. Finì a reti bianche. In quella stagione, le due squadre si sarebbero ritrovate nella semifinale play off: gara d’andata al Braglia e reti nuovamente inviolate. L’1-1 del Martelli spalancò le porte della finale al Mantova, in virtù della miglior posizione in campionato. Avversario il Torino, ma questa è un’altra storia.
Il Modena è la squadra che in quel quinquennio il Mantova ha affrontato più volte. Oltre ai cinque campionati e alla semifinale play off, ci fu infatti il match di Coppa Italia dell’agosto 2006, che premiò i gialloblù ai rigori dopo l’1-1 ai supplementari. La sequenza delle sfide al Braglia offre poi: un 2-2 nel maggio 2007 (Mantova avanti 2-0 con Caridi e Godeas, ma raggiunto al 93’); un altro 2-2 nel marzo 2008 (Godeas e Doga, e nuovo pari beffa nel recupero, al 95’); sconfitta 1-0 nel maggio 2009, anch’essa maturata nel finale (gol all’80’); 1-1 nel dicembre 2009 (rete di Malatesta). In realtà il Mantova riuscì ad espugnare una volta lo stadio Braglia: accade il 18 ottobre 2008, ma l’avversario in questione era il Sassuolo (2-1).
Dopo le disgrazie societarie dell’Acm, il derby tornò nell’aprile 2017 in C, col Modena vittorioso 2-0 e la scriteriata dirigenza romana allora alla guida dell’Acm a scagliarsi contro i giocatori biancorossi. Pari e patta (1-1) nel marzo 2021, all’ora di pranzo e senza pubblico causa Covid. E siamo così giunti agli ultimi due incroci, in Serie B. L’1 febbraio 2025, il Mantova di Possanzini non attraversa un buon momento e al Braglia le busca 3-1 (inutile il gol dell’1-1 di Mancuso). Lo scorso 21 marzo, con Modesto già subentrato a Possanzini, altra sconfitta per 2-1 (rete della bandiera di Mensah).
Non solo. Va anche ricordato che il Modena è una delle tre squadre che il Mantova non è mai riuscito a battere in B nell’era Piccoli (le altre sono Palermo e Reggiana), né in casa né in trasferta. Insomma, ce n’è abbastanza per provare a invertire il trend. A Trimboli e compagni l’onore/onere, domani nel “maledetto” Braglia.





























