Home Cronaca Crisi stampa, tutta la filiera chiede un tavolo permanente

Crisi stampa, tutta la filiera chiede un tavolo permanente

MANTOVA Per la prima volta, tutte le componenti della filiera di distribuzione e vendita della stampa – editori, aziende di distribuzione, locali e nazionali, ed edicole – si uniscono in una richiesta al Governo per affrontare in modo organico e strutturale la grave crisi del settore chiedendo l’apertura urgente di un Tavolo permanente di crisi. Le difficoltà non sono più riconducibili a un’emergenza temporanea, ma a una crisi strutturale che coinvolge tutto il settore, dall’editoria alla distribuzione fino al punto vendita. «L’aumento dei costi industriali e logistici, il calo del venduto e la progressiva chiusura delle edicole stanno compromettendo la sostenibilità economica delle imprese e la tenuta della rete distributiva, con ricadute dirette sul pluralismo e sull’accesso all’informazione da parte dei cittadini – spiega il segretario generale di Sinagi (Sindacato nazionale giornalai) Giuseppe Marchica -. Fondamentale l’unità della filiera: non era mai accaduto prima che soggetti con ruoli diversi convergessero su una richiesta comune, riconoscendo che nessuno può affrontare da solo la crisi del sistema. L’obiettivo non è solo il rafforzamento delle misure in essere, ma avviare un confronto istituzionale finalizzato a definire un piano organico di interventi, capace di favorire l’ammodernamento e l’efficientamento della rete e garantirne la sostenibilità economica e la capillarità». La richiesta al Governo è quindi quella di aprire rapidamente un percorso condiviso per valutare insieme le proposte della filiera per soluzioni concrete e durature. «L’unità di editori, distributori ed edicolanti rappresenta un passaggio significativo – osserva il responsabile provinciale di Sinagi, Alcide Boni -: la salvaguardia della stampa e della sua rete di diffusione ai cittadini è una responsabilità comune e una condizione essenziale per tutelare il pluralismo dell’informazione e il servizio garantito quotidianamente su tutto il territorio nazionale».