MANTOVA – Il rinvio al 2027 del rinnovo della concessione autostradale della A22 con uno slittamento di sei mesi rispetto agli annunci del Ministero dei trasporti riaccende il dibattito sui grandi progetti infrastrutturali lungo l’asse che parte dal Trentino e arriva in Emilia-Romagna.
I comitati “No bretella-Sì trasporto sostenibile” e il coordinamento cispadano “No autostrada-Sì strada a scorrimento veloce” chiedono di non limitarsi ad aspettare il prossimo passaggio, ma di rimettere mano all’intero quadro normativo e progettuale.
Il nuovo slittamento è arrivato dopo che l’autorità di regolazione dei trasporti ha chiesto di rivedere la proposta di concessione e il relativo piano economico-finanziario presentato da Autobrennero. Per i comitati è l’occasione giusta per intervenire in profondità. In particolare i comitati emiliani chiedono che venga rivisto il bando di gara, e valutata una riduzione della concessione di 50 anni.






























