Abusa del paziente sedato dopo la colonscopia: infermiere sotto accusa

MANTOVA  Stando al mero quadro accusatorio a lui addebitato avrebbe abusato di un paziente, approfittando del momentaneo stato di torpore da post sedazione di quest’ultimo, in quanto poco prima sottoposto a specifica procedura diagnostica. Sotto accusa, per l’ipotesi di violenza sessuale, è ora quindi finito un quarantenne infermiere mantovano. Una vicenda ancora in fase di indagini preliminari e segnatamente risalente allo scorso mese dicembre quando in una struttura ospedaliera del capoluogo si sarebbero verificati i fatti poi esposti ai carabinieri in sede di denuncia-querela da parte della stessa presunta vittima. Stando infatti a tale ricostruzione, ora al vaglio degli inquirenti, l’indagato si sarebbe dunque reso responsabile di plurimi atti sessuali ai danni di un ragazzo poco più che ventenne sottopostosi la scorsa antivigilia di Natale a colonscopia. In particolare, sempre in via presuntiva, l’infermiere conclusa tale procedura medica, mentre il giovane paziente si trovava ancora sotto l’effetto da sedazione in precedenza somministratagli per alleviarlo dagli effetti dolorifici dell’esame, lo avrebbe a vario titolo molestato, nella circostanza scattandogli dapprima alcune foto per poi in sequenza masturbarlo e quindi infine praticargli sesso orale. A fronte di detta immediata denuncia sono quindi scattati i dovuti accertamenti investigativi, tuttora in fase di approfondimento, e constatisi fin qui precipuamente in una perquisizione domiciliare a casa dell’accusato con relativo sequestro dei vari dispositivi elettronici ed informatici a lui riconducibili.