SMF Group, Società Metalmeccanica Friulana, in collaborazione con Fondazione Marcegaglia – e con il supporto dell’Istituto Salesiano G. Bearzi di Udine in qualità di ente responsabile del monitoraggio del percorso formativo approvato dalla Regione Friuli Venezia Giulia; e l’Associazione Oikos ETS, incaricata di seguire le attività di formazione linguistica e di educazione civica – hanno avviato un progetto di tirocinio internazionale che ha coinvolto, in questa prima fase, due giovani ruandesi, Boniface Tuyizere e Sylvestre Habumugisha. I due studenti, dopo l’accoglienza istituzionale presso la sede aziendale di SMF Group a Fagagna (UD), lo scorso 26 gennaio, hanno ufficialmente iniziato il tirocinio il 13 febbraio.
In queste prime settimane entrambi i giovani hanno completato il corso su salute e sicurezza e si sono messi alla prova con i principi base per leggere e interpretare i disegni tecnici e i cicli di lavorazione, iniziando anche le prime esperienze pratiche di saldatura. Parallelamente, hanno intensificato la formazione linguistica per consolidare la conoscenza della lingua italiana, con particolare attenzione al lessico tecnico del settore metalmeccanico. Grazie al supporto degli operatori di Oikos ETS, hanno acquisito anche maggiore autonomia nella gestione della vita quotidiana: dalla spesa alla cura dell’appartamento che è stato messo a loro disposizione; dall’utilizzo del trasporto pubblico alla partecipazione a un corso di cucina, fino ai principi base di educazione finanziaria.
Il progetto ha l’obiettivo di realizzare un percorso strutturato di formazione tecnica e crescita professionale all’interno di un contesto industriale qualificato e si articolerà in oltre 1.000 ore di formazione distribuite su un totale di circa 6 mesi.
Il tutto nasce da un’iniziativa che Fondazione Marcegaglia ha avviato in Ruanda già nel 2022: il centro di formazione professionale che ha, tra gli altri, anche il percorso di specializzazione in saldatura. I due giovani ruandesi, Boniface e Sylvestre, sono risultati tra gli studenti più meritevoli del corso e hanno avuto così la possibilità di venire in Italia per completare la loro formazione svolgendo un’esperienza di tirocinio in azienda. Nello specifico, SMF Group, che ha sostenuto concretamente il centro di formazione istituito da Fondazione Marcegaglia, contribuendo proprio allo sviluppo delle attività in ambito saldatura e meccanica attraverso una donazione complessiva di 30.000 euro.
Il tirocinio in Italia si fonda su un intento chiaro e reciproco. Da un lato, offrire a giovani talenti la possibilità di crescere e di rafforzare le proprie competenze attraverso un percorso che consenta loro non solo di acquisire abilità professionali, ma di riportare nei Paesi di origine l’eccellenza e il know-how maturati in Italia. Dall’altro, l’esperienza costituisce per SMF Group e per un territorio vocato all’accoglienza, come quello friulano, un’occasione di arricchimento e di dialogo interculturale.
«Questo progetto emoziona. Due giovani uomini che per la prima volta nella loro vita lasciano la propria casa, in una delle aree rurali più povere del Ruanda, e sbarcano in Italia, in Friuli, in un contesto di vita e di lavoro fino a ieri per loro inimmaginabile, pronti a vivere più di un semplice percorso formativo: un’occasione unica di arricchimento personale, culturale e professionale – commenta Carolina Toso Marcegaglia, presidente di Fondazione Marcegaglia – Aver reso concreta per Boniface e Sylvestre la possibilità di proseguire il loro percorso di crescita in Italia, all’interno di un contesto industriale di eccellenza come quello di SMF Group, è motivo di grande orgoglio. Fondazione Marcegaglia crede fortemente che l’investimento in formazione sia un potente strumento di autonomia, dignità e sviluppo, non solo per le giovani generazioni, ma anche per le comunità di provenienza. E questo progetto è un esempio virtuoso di cooperazione che mette al centro il talento e il merito.»
«Per SMF Group questo progetto rappresenta un investimento concreto nelle competenze e nella formazione qualificata. Abbiamo scelto di accogliere Boniface e Sylvestre all’interno della nostra realtà produttiva attraverso un percorso formativo strutturato, che unisce rigore tecnico, sicurezza e crescita professionale. Crediamo che l’integrazione passi attraverso il lavoro, la responsabilità e la condivisione delle competenze. Accogliere Boniface e Sylvestre significa non solo contribuire alla loro crescita professionale, ma anche aprire la nostra organizzazione a un confronto interculturale che arricchisce il contesto aziendale e il territorio. Questo progetto dimostra come collaborazione industriale e responsabilità sociale possano procedere insieme, generando valore per tutti i soggetti coinvolti» – commenta Loris Maestrutti, CEO di SMF Group S.p.A.






































