Home Cronaca Luna park al Boma, per i giostrai più ombre che luci.

Luna park al Boma, per i giostrai più ombre che luci.

MANTOVA Un tranquillo venerdì di fine febbraio, il sole splende e le temperature iniziano a fare l’occhiolino alla primavera. Il luna park nella sua nuova location del Boma non convince. Non convince gli utenti, non convince i politici e non convince nemmeno i giostrai, che si sono adattati alla nuova sistemazione facendo buon viso a cattivo gioco. “Il Te è il Te, non c’è niente da fare. Là non solo si respira la storia, ma là sei in centro e qui al Boma no” è un po’ il commento che si sente di giostra in giostra. Poi, certo, c’è chi la sfuma in maniera diversa, ma la sostanza è quella. “A differenza degli anni precedente – commentano i gestori dell’autoscontro – le spese sono notevolmente aumentate complici tutti i lavori che sono stati fatti per adeguare la nuova location. Lavori che sono tutti a carico nostro. A questo poi aggiungiamo le spese fisse sia qui al Boma che al Migliaretto dove abbiamo le roulotte. Insomma, speriamo di starci dentro”. Sulle montagne russe si declina questo luna park in modo tutto sommato positivo. “La gente viene soprattutto nel week end, gli altri giorni non c’è un gran movimento anche se c’è l’aiuto del bel tempo. Di sicuro, a differenza del Te, qui la gente viene per venire in giostra e non per fare una passeggiata. Da parte nostra non possiamo che ritenerci soddisfatti, anche se questa nuova ubicazione indubbiamente ci penalizza”. E sulla location allunga i tentacoli, il gestore del polpo che lamenta una “scarsa presenza fino a questo momento. La gente forse non sa che il luna park è tornato e che si trova alle porte della città. Sono d’accordo sull’istituzio ne della navetta che fa la spola con il centro città, tuttavia non sarebbe stata male un po’ di pubblicità, ma su questo il Comune non ci ha sentito”. Qualche critica anche sulla disposizione delle giostre: “Non è possibile sistemare un’attrazione per bambini piccoli accanto all’autoscontro, è un controsenso” Un mondo a parte è quello del villaggio gastronomico che fa capo a sua maestà la frittella, che a Mantova fa rigorosamente rima con Lella. “Non ci possiamo lamentare – dicono i titolari -, lavoriamo anche qui, ma il Te è sempre il Te. E’ la storia”.