MANTOVA Nel primo pomeriggio di giovedì scorso 15 gennaio, la Polizia di Stato – Squadra Volante, intervenuta a seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa della Questura, ha tratto in arresto una donna di 65 anni per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Il segnalante, chiamando il 112 NUE, ha riferito che una sua parente, un’anziana donna di 86 anni affetta da disabilità, era stata minacciata con un coltello dalla figlia convivente. Tempestivamente la Squadra Volante è giunta presso l’indirizzo indicato e, dopo aver preso contatto con la vittima, madre della presunta aggressore, hanno ricostruito le dinamiche dei fatti.
La donna, rassicuratasi dall’arrivo degli agenti, ha raccontato delle ripetute prepotenze e continue vessazioni sia fisiche che psicologiche a cui l’aveva sottoposta la figlia nell’ultimo anno, fino alla notte precedente, quando l’indagata aveva impugnato un coltello in cucina e aveva minacciato di morte la madre, chiudendosi subito dopo nella sua stanza. La figlia era rimasta nella propria stanza tutta la notte, per poi minacciare la madre di nuovo la mattina seguente: è stato allora che l’anziana donna ha deciso di chiamare il cugino e chiedere aiuto temendo per la propria incolumità.
Gli agenti hanno fatto ingresso nella stanza dove era chiusa la sospettata, trovandola effettivamente in possesso del coltello descritto dalla madre. A seguito all’arresto si è preso atto che le ragioni della condotta violenta della figlia erano di carattere economico, poiché la stessa mirava a cacciare fuori di casa la madre e a ottenere il controllo delle sue entrate economiche.
L’arresto è stato convalidato con applicazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa e il divieto di dimora nel Comune di Mantova.









































