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Morte di David Rossi: minacce alla segretaria della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul caso di Mps

BRESCELLO/VIADANA Una scampanellata a casa in orario serale, poi un uomo si è presentato al citofono con una parola inquietante prima di dissolversi nel buio: “Morirai”. È la minaccia che ha formalizzato di aver subito Catia Silva di Brescello, messa nero su bianco in una denuncia sporta lunedì ai carabinieri e relativa al fatto accaduto la sera prima. Lei, in passato consigliere della Lega Nord nel paese della Bassa, in prima linea da anni nelle battaglie pubbliche contro la ‘ndrangheta che attecchì nella sua comunità, ora è a capo della segreteria della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi – il capo della comunicazione della banca Monte Paschi di Siena deceduto il 6 marzo 2013 –, presieduta dal deputato di Fratelli d’Italia e avvocato Gianluca Vinci. Negli ultimi mesi sono stati più di uno gli episodi anomali che Catia Silva ha vissuto e che ha deciso di segnalare all’Arma. Torna dunque a passare nelle vicinanze del Mantovano e di Viadana in particolare, l’inchiesta sulla morte del manager di Mps. Proprio dalla filiale di Viadana della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, era stato rilasciato un certificato di deposito ordinario a tasso fisso al portatore con numero 4099009, lo stesso digitato sul cellulare di Rossi la sera della sua morte. Un elemento cui all’epoca non era stata data grande rilevanza, ma tornato in seguito, quando nelle inchieste sulla ‘ndrangheta erano emersi conti intestati a elementi di spicco del clan Grande Aracri aperti nella stessa filiale viadanese.