Tari a pieno regime, proteste degli esercenti. Tonelli: “Il Comune si attivi”

MANTOVA – In questi giorni, Mantova Ambiente ha recapitato le fatture relative alla Tari, ovvero la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti, a tutte le attività commerciali mantovane (non domestiche). Con grande sorpresa, gli esercenti, che sono stati costretti dalla chiusura forzata per l’emergenza sanitaria, hanno potuto constatare che le bollette non rispecchiavano le promesse del Piano Mantova poi approvate dal consiglio comunale alla fine di luglio e, da quanto risulta, hanno iniziato ad intasare il numero verde di Tea per richiedere delucidazioni.
“Infatti – spiega il leghista  Tommaso Tonelli – chi ha una morosità (e ci sono casi in cui la morosità riguarda poche centinaia di euro una fattura ricevuta in piena chiusura per pandemia e per un conguaglio) si è visto recapitare una fattura senza alcuna eliminazione della Tari per i tre mesi promessi e senza poter beneficiare della dilazione, ma con scadenze di pagamento fissate al 25.09.2020 e al 26.11.2020. In realtà, sia il protocollo d’intesa con le categorie del commercio e dell’artigianato, tanto sbandierato dall’amministrazione, sia la delibera 34 del 29.07.2020 del Consiglio Comunale che ha approvato le riduzioni, prevedono “l’esenzione totale della TARI per un periodo di tre mesi per tutte le attività soggette a chiusura in seguito ai provvedimenti di contenimento dell’epidemia e dilazione dei pagamento dei restanti nove mesi del 2020, in cinque rate senza interessi da versare tra il 31.12.2020 ed il 31.12.2021. La dilazione sarà concedibile solo ai soggetti in regola con il pagamento TARI o che all’atto della stessa regolarizzino tale posizione”. In realtà, a chi ha una morosità, non sarebbe nemmeno stata applicata l’esenzione e ciò contravvenendo alla delibera di consiglio, oltre che alle intese con le categorie. Non solo, sulle fatture non vi è alcuna informazione sulla possibilità di poter usufruire della dilazione sanando la morosità, nonostante vi sia citata la delibera del consiglio comunale sopra indicata. Considerando che questa esenzione costerà comunque ai cittadini mantovani 690.000 mila euro, oltre al costo derivante dalla dilazione, mi auguro che il Sindaco e gli assessori competenti si attivino immediatamente nei confronti di Mantova Ambiente affinché predisponga lo storno di tutte le fatture emesse in modo non conforme alla delibera al fine di emetterle con l’applicazione dell’esenzione e con l’avviso di poter beneficiare anche della dilazione, sanando la morosità esistente”.