Morto dopo la lite: chiesto il processo per il 60enne vicino di casa

MANTOVA -Per la procura di Mantova può sostenere un processo e pertanto a chiusura delle indagini è stato chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di G.L., 60enne di Mantova accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del suo vicino di casa Franco Guglielmo, 81 anni, deceduto lo scorso febbraio per le lesioni riportate durante una banale lite nell’atrio di un condominio del quartiere Due Pini. L’udienza preliminare è fissata per il mese prossimo, e in quella sede è più che probabile che il difensore del 60enne chieda una controperizia per il proprio assistito, giudicato processabile dal consulente della pubblica accusa. Un processo, che se si farà sarà molto probabilmente celebrato con rito abbreviato, che si giocherà soprattutto attorno alle condizioni psichiche dell’imputato, già seguito dai servizi sociali, oltre che sulla correlazione tra le lesioni riportate durante la lite e le cause del decesso dell’81enne. Stando a quanto emerso dall’autopsia, Guglielmo sarebbe stato stroncato da una infezione contratta in fase post-operatoria, ma siccome la vittima era finita in sotto i ferri a a causa dell’aggressione subita, ci sarebbe un nesso di causa tra l’evento violento e la morte sopraggiunta una decina di giorni dopo. Teatro di questa vicenda una palazzina Aler di via Bolivia, nel quartiere Due Pini in cui abitava sia la vittima che il 60enne. Una vicenda iniziata come una banale lite condominiale la mattina del 12 febbraio scorso. Quel giorno il 60enne ce l’aveva con la porta d’ingresso, che stava prendendo a calci. La moglie dell’81enne, sentendo un gran fracasso era scesa a vedere cosa stava succedendo e dietro di lei era sceso subito dopo anche il marito. Quest’ultimo cercava di calmare il 60enne, che per tutta risposta lo spintonava a terra per poi allontanarsi. In seguito alla caduta l’anziano si rompeva un femore. Trasportato in ambulanza all’ospedale Carlo Poma veniva sottoposto a un intervento chirurgico che risultava perfettamente riuscito. Nei giorni seguenti però le condizioni di Franco Guglielmo si aggravavano e il 22 febbraio sopraggiungeva il decesso per un’infezione che il medico legale ricollega alla spinta subita dall’anziano durante la lite, e che ritiene una diretta conseguenza della frattura del femore patita. Il 60enne dallo scorso luglio è sottoposto a libertà vigilata su disposizione dello stesso gip davanti al quale l’indagato si era già avvalso della facoltà di non rispondere.