Home Cronaca Pensioni d’invalidità: a Reggio Calabria ce ne sono il triplo di Mantova

Pensioni d’invalidità: a Reggio Calabria ce ne sono il triplo di Mantova

MANTOVA  C’è stato un forte aumento delle pensioni d’invalidità che in maniera quanto meno sospetta coincide con la cancellazione del reddito di cittadinanza. I “furbetti” perdono il pelo ma non il vizio? A pensar male si fa peccato, diceva un noto statista, ma ci si prende, concludeva lo stesso. E sono cattivi pensieri quelli dell’Ufficio Studi di Cgia Mestre, che ha analizzato il trend delle pensioni civili tra il 2020 e il 2024, salite del 7,4% di cui il 6,2% tra il 2022, anno della cancellazione del reddito di cittadinanza, e il 31 dicembre 2024. E di cui la maggior parte di questye pensioni di invalidità sono localizzate nella macro-area del meridione. Tanto per rendere l’idea con la realtà mantovana, nella nostra provincia alla data del 31 dicembre 2024 sono 23.115, di cui 3.826 previdenziali e 19.289 civili, per un totale di 5,67 ogni 100 abitanti. Cifre queste che collocano la provincia di Mantova al 77° posto a livello nazionale, dove al primo posto c’è la provincia di Reggio Calabria con 76.904 pensioni di invaldità suddivise tra 20.277 previdenziali e 56.627 civili, ovvero 14,99 ogni 100 abitanti, vale a dire il triplo rispetto a Mantova. Tenendo presente che nel periodo 2020-2024 a fronte di un calo delle pensioni previdenziali del 14,5% (-152.309) si è registrata la crescita del 7,4% di quelle civili (+234.770), dai dati elaborati dalla Cgia risulta che concentrando l’attenzione sulle pensioni di invalidità civile, la macroarea che tra il 2020 e il 2024 ha visto salire maggiormente il numero delle prestazioni è stato il Mezzogiorno con una variazione del +8,4% (+124.933 assegni). Sempre in quest’area tra il 2022 e il 2024 l’incremento è stato addirittura del 7,2%. Questo al netto del fatto che nonostante nel Mezzogiorno la popolazione sia di 19,7 milioni di persone, contro i 26,3 milioni del Nord, il primo conta 500mila invalidi civili in più del secondo. Sull’ipotesi o sospetto che dir si voglia, che ci sia una correlazione tra la cancellazione del reddito di cittadinanza e l’aumento delle pensioni d’invalidità civile il report precisa che si tratta di due misure rispondono a finalità distinte, ma tra le righe e neanche tanto velatamente si legge che in Italia le truffe nel settore pensionistico ammonterebbero a decine e decine di milioni di euro all’anno. Si stima che nel 2024 la spesa per le pensioni di invalidità sia stata di 34 miliardi di euro, di cui 13 a copertura delle previdenziali e 21 delle civili. Si sospetta che per continuare a sconfiggere la povertà si sia passati dal reddito di cittadinanza alle pensioni di invaliditàda sempre in Italia, dove tutto cambia perché niente possa cambiare.