Home Cronaca Prevenzione del suicidio, rompere il silenzio e chiedere aiuto

Prevenzione del suicidio, rompere il silenzio e chiedere aiuto

PORTO MANTOVANO Rompere il silenzio e costruire una rete capace di accompagnare chi attraversa momenti di fragilità. È il messaggio emerso dalla 7ª edizione di “Io scelgo di vivere!”, il convegno dedicato alla prevenzione del suicidio promosso dalla Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Mantova – Ccebam. L’appuntamento ha riunito professionisti, comunità e istituzioni, con la partecipazione anche del presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani. Cuore della serata il confronto tra competenze e prospettive differenti. Sono intervenuti l’avvocato Emanuela Lodi, il primario emerito di Ginecologia Gabrio Zacchè, don Samuele Bignotti, delegato della Diocesi di Mantova per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e Giovanni Paganini, specialista in oncologia medica. Salute mentale, segnali di sofferenza, tutela giuridica, malattia, dolore, accompagnamento e dimensione spirituale sono stati alcuni dei temi affrontati, prima dello spazio conclusivo riservato alle domande del pubblico. Particolarmente intensa la testimonianza di Melissa Piccoli, che ha raccontato la propria esperienza personale e il percorso compiuto per ritrovare un significato anche attraverso la fede. A chiudere l’incontro è stato il pastore Evandro Coelho, psicologo e teologo, con una riflessione tratta dal Primo Libro dei Re e dalla vicenda del profeta Elia, rifugiatosi in una caverna in un momento di profondo sconforto. Da qui l’invito «Esci fuori»: non trasformare isolamento e sofferenza nel luogo definitivo della propria storia, ma cercare aiuto e lasciarsi accompagnare. Il messaggio finale sintetizza il percorso portato avanti da sette anni dalla Ccebam: parlare apertamente di suicidio, contrastare lo stigma e ricordare che di fronte alla sofferenza possono esistere strumenti, relazioni e percorsi di sostegno.