Home Cronaca Ricattò il coinquilino per il portafoglio, indiano alla sbarra

Ricattò il coinquilino per il portafoglio, indiano alla sbarra

MANTOVA – Era stato arrestato nel luglio di due anni fa per aver cercato di estorcere denaro a un connazionale con il quale condivideva l’abitazione. Ora un cittadino indiano di 22 anni, è a processo per estorsione, difeso dall’avvocato Giulio Schirolli Mozzini. Insieme a un complice, aveva contattato per telefono un connazionale sostenendo di aver trovato il portafoglio che aveva smarrito, contenente sia denaro che documenti, tra i quali il permesso di soggiorno. «Se vuoi riaverlo, ci devi dare 250 euro, altrimenti bruciamo tutto». Avevano concordato per lo scambio nel parcheggio di un supermercato a Guidizzolo nel corso della stessa serata. Ma subito dopo la richiesta del riscatto, la vittima aveva presentato denuncia ai carabinieri di Guidizzolo. All’appuntamento con il presunto estorsore il proprietario del portafoglio si era così presentato, ma non da solo. I militari dell’Arma si erano infatti nascosti per seguire attentamente le fasi dello scambio. Il presunto autore del reato, arrivato sul luogo, aveva consegnato il portafoglio in cambio del denaro pattuito, ma a quel punto erano spuntati i carabinieri che lo avevano fermato ed identificato nel coinquilino del denunciante. Per ingannare la vittima dell’estorsione, e non insospettirlo, il 22enne e il complice avevano messo in piedi un teatrino, inscenando tra loro un finto scambio: come se il portafoglio fosse stato ritrovato dal complice e il coinquilino si fosse prestato solo a fare da mediatore.