MANTOVA Un viaggio tra Italia e Francia fatto di equivoci linguistici, differenze culturali e vita quotidiana da expat.
Tavoli pieni martedì sera per Roberta Cecchin, comedian italiana da oltre dieci anni residente a Parigi, che l’altra sera al ristorante pizzeria “Al Gatto Bianco” ha portato in scena “Cuore Tricolore”, il suo primo spettacolo interamente in italiano dopo quattro anni di tournée nei Paesi francofoni con il successo di “Una Roberta a Parigi”.
Un ritorno davanti al pubblico di casa costruito proprio sull’esperienza maturata Oltralpe, trasformata in una stand up interculturale capace di giocare continuamente con stereotipi e cortocircuiti tra italiani e francesi.
«Io faccio ridere i francesi in francese, ma far ridere è una questione di referenze», ha spiegato Cecchin nelle prime battute, coinvolgendo subito il pubblico.
A diventare materiale comico è la quotidianità, a partire dal suo stesso nome: il cognome Cecchin mette alla prova la pronuncia dei francesi e dà vita a una lunga serie di storpiature.
Da qui il racconto si allarga alla lingua, alle abitudini e a quei piccoli segnali che rivelano quanto vivere all’estero finisca per cambiare anche il modo di parlare italiano.
Non mancano i confronti tra le consuetudini dei due Paesi: i baci per salutarsi, il tono di voce, i piccoli spazi parigini, il caffè e soprattutto quel “bonjour” che in Francia diventa quasi una parola d’ordine.
«Per loro noi siamo maleducati», scherza Cecchin, mostrando come dietro molti luoghi comuni si nascondano semplicemente codici culturali differenti.
Tra battute, dialoghi con gli spettatori e richiami alle proprie origini, Cecchin ha così offerto uno sguardo dall’interno su cosa significhi vivere tra due culture, «raccontato da chi sta esattamente nel mezzo».































