Home Cronaca Transizione 5.0, artigiani scoraggiati da burocrazia e limiti credito d’imposta

Transizione 5.0, artigiani scoraggiati da burocrazia e limiti credito d’imposta

MANTOVA – «Solo 1,7 miliardi su 6,3 disponibili sono stati utilizzati per la transizione energetica e digitale. La complessità delle procedure e i limiti del credito d’imposta 5.0 scoraggiano in particolare artigiani e piccole imprese». Questo quanto dichiarato dal direttore della Cna, Elisa Rodighiero. La critica afferisce la cosiddetta transizione 5.0, cioè il sostegno alla trasformazione digitale ed energetica per il settore produttivo, definita “bella ma inutilizzabile” per gli artigiani. A tal fine Cna ha lanciato una proposta per sfruttare in modo efficiente le risorse del programma RepowerEu. Transizione 5.0 è una misura alla quale Cna ha contribuito ma che rischia di non portare benefici alle piccole imprese stante la complessità delle procedure. Nonostante alcuni interventi infatti la situazione non migliora. Per questo Cna ha proposto di spostare risorse da Transizione 5.0 al fondo per i contributi all’autoproduzione da fonti rinnovabili per agevolare gli artigiani. Spostare almeno un miliardo per sostenere l’installazione di piccoli impianti da fonti rinnovabili. Una misura molto più semplice con evidenti benefici per far abbassare il costo dell’energia.