MANTOVA – Pasqua si avvicina e il sistema turistico e della ristorazione del territorio mantovano si presenta con segnali complessivamente cauti ma non negativi. Le prenotazioni risentono in parte della complessa situazione internazionale e dell’aumento dei costi energetici e dei carburanti, fattori che incidono sul clima di fiducia dei consumatori; la domanda però non manca. Sul fronte della ristorazione, il presidente di Fipe Confcommercio Mantova, Giampietro Ferri, evidenzia come la richiesta sia meno intensa rispetto agli anni precedenti: “A sostenere le prenotazioni sono soprattutto i clienti abituali, mentre permane una certa prudenza legata al contesto economico generale. Alcuni locali registrano già il tutto esaurito, altri no; il quadro resta disomogeneo anche se come sempre tanto dipenderà dalle decisioni dell’ultimo momento e i conti si fanno alla fine”. Per quanto riguarda l’ospitalità, il presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova, Gianluca Bianchi, stima un leggero calo delle presenze, intorno al 5% rispetto alla Pasqua 2025, con numeri in linea con il 2024: “Le aspettative sono positive per il venerdì e il sabato, mentre la domenica resta ancora da consolidare. A incidere sono la congiuntura internazionale e l’aumento dei costi. Si registra una maggiore propensione degli italiani a restare nel Paese e una buona presenza di turisti stranieri provenienti soprattutto da mercati vicini”. “Nel complesso – aggiunge Bianchi – si avverte un clima di minore spensieratezza, ma Mantova, grazie alle sue dimensioni e alla sua offerta, si conferma una destinazione resiliente. Le condizioni meteo favorevoli previste per il fine settimana pasquale potrebbero sostenere ulteriormente le presenze e le prenotazioni last minute. I risultati definitivi si misureranno, come sempre, a consuntivo”.









































