Home Cronaca Un piano per corso Umberto I. ”Ancora le vasche degli anni 80”

Un piano per corso Umberto I. ”Ancora le vasche degli anni 80”

MANTOVA La partita sembrava data per persa, ma proprio sotto Natale l’amministrazione comunale ha trovato il pacco dono. A portarglielo è stata la Regione Lombardia con un bando vinto da via Roma finalizzato al recupero del centro storico. In particolare, di corso Umberto I – quantomeno nella prima metà che va da piazza Cavallotti sino ai portici del lato destro.
L’ammontare del bando è di 480mila euro, cui lo stesso Comune aggiungerà del suo. «Il nostro obiettivo – commenta l’assessore al commercio Iacopo Rebecchi – è di ritornare ai fasti delle affollatissime “vasche” degli anni Ottanta. L’aspetto attuale è invero poco invitante, e questa riqualificazione ci servirà per invogliare come un tempo la gente al passeggio, che attualmente, proprio per questo stato di sostanziale degrado e di conseguente vuoto delle attività, si è spostato nella parallela via Roma».
Il progetto è già stato affidato allo studio Archiplan degli architetti Stefano Gorni Silvestrini e Diego Cici: gli stessi che già hanno realizzato la riqualificazione di piazza Leon Battista Alberti, e che hanno messo mano a una pianificazione generale di riqualificazione del centro storico. Tale elaborazione progettuale dovrebbe essere già pronta nei primi mesi dell’anno nuovo, e consisterà in una sostanziale armonizzazione dell’imbocco del corso con la riqualificata Pradella. In una fase successiva si rimetterà mano anche a piazza Cavallotti.
Il regalo natalizio alla giunta di Mattia Palazzi arriva proprio in sede di approvazione del bilancio previsionale 2023, contenente il piano triennale delle opere pubbliche 2023- ’25; un piano che contemplava anche piazza Cavallotti e corso Umberto I, ma per mancanza di risorse era stato procrastinato e messo in coda con la qualifica di “priorità minima”. Adesso, come conferma l’assessore Rebecchi, «grazie a questo bando da mezzo milione, potremo finalmente fare progetti di ampio respiro anche per la rivitalizzazione del commercio nelle principali vie del centro storico».