Welfare, sicurezza, e infrastrutture: ecco il piano Murari

Andrea Murari, candidato sindaco con il sindaco uscente Mattia Palazzi

MANTOVA Andrea Murari è il candidato sindaco del centrosinistra per Mantova 2026. L’annuncio ieri con una conferenza stampa alla presenza del sindaco Mattia Palazzi e dei rappresentanti delle forze di coalizione. Palazzi ha rivendicato il metodo e la tenuta unitaria dell’alleanza, sottolineando come la scelta del candidato sia maturata all’insegna dell’esperienza e della capacità di garantire sintesi e continuità di governo. Classe 1983, Murari è assessore del Comune di Mantova dal 2015 con deleghe a Urbanistica, Ambiente ed Edilizia privata. A sostegno della candidatura sono intervenuti: Michele Chiodarelli (Partito Socialista), Matteo Campisi (Pd), Davide Provenzano (Lista Gialla), Assunta Putignano (Azione), Gilberto Sogliani (Centro Democratico), Fabio Madella (Italia Viva), Norina Daffini (Europa Verde), Francesco Liotta Violi (+Europa) e Angelica Paroli (Sinistra Italiana). Nel raccogliere il testimone Murari ha promesso continuità e apertura: «Siamo qui assieme a scrivere un nuovo capitolo di una storia bellissima», ringraziando Palazzi «per maestria di conduzione e generosità», e ribadendo la volontà di una coalizione «unita e aperta», chiamata a «servire e tenere insieme una comunità, non dividerla tra amici e avversari», annunciando un percorso partecipato che porterà a gennaio al lancio della campagna elettorale. Nel delineare la propria visione, ha toccato i temi della denatalità e dell’attrazione di giovani famiglie come condizione per la tenuta del welfare, del rafforzamento dei servizi pubblici a partire dai nidi gratuiti, della sicurezza come presidio del territorio e contrasto al disagio giovanile, dell’adattamento climatico attraverso il piano del verde, dello sviluppo economico e del lavoro con il ruolo strategico di Valdaro e dell’Università, delle politiche abitative e delle infrastrutture, dal completamento dell’anello tangenziale al raddoppio ferroviario e al collegamento veloce con Milano. Un passaggio è stato dedicato anche al vicesindaco Giovanni Buvoli, «dirigente politico saggio e generoso», che Murari ha indicato come figura che intende avere al proprio fianco in futuro. Quanto a liste e squadra di governo, Murari è stato netto: «Non ci sarà una civica del sindaco. Ora si corre: prima si prendono i voti, poi si ragiona sui nomi».