MANTOVA Rendere la cultura davvero accessibile non è più un’opzione, ma una responsabilità. Da questa visione nasce “Baratta per Tutti”, il progetto promosso da Associazione Boom Aps in collaborazione con Pepitosa in Carrozza Odv, che trasforma la Biblioteca Baratta di Mantova in un modello concreto di accessibilità culturale. Dopo un percorso avviato nel 2025, l’iniziativa entra ora nella sua fase pubblica con un obiettivo chiaro: superare il concetto di accessibilità come semplice intervento tecnico e costruire un’esperienza culturale realmente inclusiva, capace di coinvolgere tutte e tutti. “Baratta per Tutti” non si limita infatti a intervenire sugli spazi fisici, ma agisce in modo trasversale sui contenuti, sui linguaggi e sulle modalità di fruizione, introducendo percorsi multisensoriali, attività accessibili e un lavoro strutturato di formazione rivolto agli operatori, affinché l’inclusione diventi pratica quotidiana e non eccezione. La Biblioteca Baratta si trasforma così in un laboratorio permanente di inclusione culturale, dove le persone con disabilità non sono più considerate utenti da adattare, ma parte attiva di un sistema che si ripensa per essere realmente aperto, dove famiglie, studenti e cittadini possono vivere uno spazio accogliente e accessibile e dove la cultura torna ad essere un diritto pieno e condiviso. “Baratta per Tutti” nasce dalla collaborazione tra Associazione Boom, realtà impegnata nello sviluppo di progetti sociali e culturali ad alto impatto, e Pepitosa in Carrozza Odv, punto di riferimento nazionale sui temi dell’accessibilità e della comunicazione inclusiva, e si inserisce in una visione più ampia che mette al centro il diritto alla partecipazione e la costruzione di comunità che non lasciano indietro nessuno. L’Assessora del Comune di Mantova, Alessandra Riccadonna illustra gli obiettivi dell’amministrazione: “Dopo il progetto inclusivo realizzato presso la Biblioteca Teresiana grazie ai fondi Pnrr, anche la Biblioteca Gino Baratta sarà oggetto di una serie di interventi per favorire la diffusione di un approccio diverso all’accessibilità per una migliore fruizione degli spazi. L’obiettivo da raggiungere è la massima inclusività, da garantire costantemente, modificando la visione di gestione degli spazi e dei servizi”.
“L’accessibilità non è una rampa, non è un servizio aggiuntivo: è la condizione minima per poter parlare davvero di cultura pubblica. Con “Baratta per Tutti” non stiamo aggiungendo qualcosa, stiamo finalmente togliendo un limite. L’ambizione del progetto è tanta perché il cambiamento culturale di cui si ha bisogno è notevole: rimaniamo aperti a qualsiasi sinergia territoriale per renderlo possibile”, commenta Marcella Deantoni, presidente Associazione Boom.
“Una biblioteca accessibile non è un luogo ‘adattato’, è un luogo che finalmente riconosce tutte le persone come parte della stessa comunità. Quando rendi accessibile la cultura, non stai facendo un favore a qualcuno: stai restituendo un diritto e, soprattutto, stai cambiando lo sguardo di tutti. “Baratta per Tutti” è questo: un progetto che non riguarda solo chi oggi è escluso, ma il modo in cui vogliamo stare insieme domani”, aggiunge Valentina Tomirotti, presidente di Pepitosa in Carrozza Odv.









































