“Cycles”, la mostra di Benedetta Segala alla Casa del Mantegna

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Mantova Sarà inaugurata domenica alle 11 la mostra personale di pittura “Cycles” di Benedetta Segala alla Casa del Mantegna in via Acerbi 47. Rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2026.
L’esposizione è stata presentata ieri nella Sala delle Conferenze nel Palazzo della Cervetta dall’artista, insieme agli organizzatori dell’evento che appartengono al collettivo Cul.Tur. E e all’Associazione Culturale Mater Manto. Sono intervenuti la curatrice Beatrice Bassi, Alessandra Moreschi, Massimo Pirotti e la responsabile dl servizio cultura della Provincia Moira Sbravati.
Segala è di origini mantovane, poi si è trasferita all’estero vivendo in vari Paesi, quindi è approdata in Malesia. Le opere pittoriche in mostra rappresentano il suo un percorso, un lungo viaggio nel tempo che riflette i suoi spostamenti degli ultimi venti anni trascorsi in Italia, Francia, Africa e Asia. E’ stato un percorso contrassegnato da cicli, luoghi e cambiamenti, ed ora è tornata alle radici nella città che le ha dato i natali.
Nelle sale della Casa del Mantegna il pubblico potrà vedere una cinquantina di dipinti ad olio, xilografie e acquerelli. Si arriverà in uno spazio dove sarà possibile ascoltare la Sinfonia A Journey Through Shadows and Light composta dal marito malese dell’artista, Mohd Shafarin Ghani, compositore ed artista egli stesso.
“La mostra chiude il ciclo espositivo di quest’anno – ha sottolineato Sbravati -. La Casa del Mantegna è interessata ad un cambiamento nella gestione degli spazi, rimarrà la collaborazione con il Politecnico”.
“Nell’opera di Segala – ha commentato Bassi -, il mezzo artistico non è limitato o limitante. Ci trasporta nei vari Paesi in cui ha vissuto, tra Europa, nord Africa, India e Asia pur mantenendo legami di colore, luce ed emozioni in un filo ben visibile. L’astratto è un veicolo per andare oltre, legato alla forma familiare riesce a dare all’osservatore una chiave di lettura che può essere consueta, ma non lo è”.
Dal canto suo, Pirotti ha osservato che non è un’antologica: “La mostra – ha detto – stabilisce una connessione con le sue esperienze nel mondo utilizzando un linguaggio trasfigurato della natura, ma anche delle strutture architettoniche”.
Mentre Segala ha ribadito che si tratta di un viaggio personale caratterizzato dalla ricerca di sé stessa attraverso l’arte. “Con il mio ritorno a Mantova – ha aggiunto – spero di dare un soffio in più alla città. Ho cercato di assorbire il meglio nel mondo per portare qui il bello. Il percorso rappresenta lo specchio della mia evoluzione”.
Nel periodo di apertura della mostra sono in programma cinque incontri, tra performance, conferenze, produzioni cinematografiche e musicali e scambi culturali e artistici. L’ingresso è gratuito. E’ aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13, il sabato e la domenica anche dalle 14.30 alle 18.30.