MANTOVA Il mese di febbraio per la rassegna Tempo d’Orchestra, a cura di Oficina Ocm, si apre lunedì 2 febbraio con il concerto che vede protagonisti Ilya Gringolts al violino e Lawrence Power alla viola, sul palco con l’Orchestra da Camera di Mantova. A dirigere Friedrich Haider.
Il programma musicale: Wolfgang Amadeus Mozart – Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore K 364; Felix Mendelssohn-Bartholdy – Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”.
Dopo una vita trascorsa in giro per il mondo fin dalla più tenera età, Mozart visse con particolare disagio gli anni del ritorno a Salisburgo. Globetrotter ante litteram, fu quasi una sconfitta l’incredibile posto fisso offertogli nel 1779 dal principe arcivescovo Colloredo, che costringeva un genio centrifugo all’ordinaria routine dei concerti a palazzo. Ha così inizio una serie di messaggi in bottiglia, destinati alle corti europee: composizioni scritte per altri colleghi e altri committenti, che superano in qualità e ispirazione le pagine salisburghesi. Impossibilitato il compositore, sono le sue note a viaggiare.
In tale contesto si trovano la Sinfonia concertante K 364, scritta con in mente il suono dell’Orchestra di Mannheim, con la libertà e il piglio di chi sa di poter contare su grandi amici e musicisti per dare vita a idee nuove e ambiziose. Con analoga sicurezza, sotto la direzione di Friedrich Haider, l’Orchestra da Camera di Mantova sale sul palco insieme ai solisti Ilya Gringolts e Lawrence Power, già protagonisti di numerosi incontri musicali, anche durante i giorni incantati di Trame Sonore 2025.
A completare il concerto la Sinfonia “Italiana” di Felix Mendelssohn: un tributo musicale a quelle terre che avevano ispirato generazioni di artisti attraverso il viaggio, la ricerca, il contatto con un passato mitico e un presente decisamente solare.
Dopo aver studiato violino e composizione con Tatiani Liberova e Zhanneta Metallidi a San Pietroburgo, Ilya Gringolts ha frequentato la Juilliard School of Music, dove ha studiato con Itzhak Perlman. Ha vinto il Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” nel 1998, ed è tuttora il più giovane vincitore nella storia del concorso; è stato inoltre nominato BBC New Generation Artist all’inizio della sua carriera. Oltre a essere professore alla Zürcher Hochschule der Künste (Zurigo), nel 2021 è stato nominato docente presso la prestigiosa Accademia Chigiana di Siena. È anche consulente artistico del Mizmorim Festival in Svizzera. Ilya Gringolts suona un violino Stradivari del 1718 (“ex-Prové”).
Lawrence Power è tra i più affermati violisti di oggi, richiesto in tutto il mondo come solista, solista con l’orchestra e come camerista. L’artista ha anche collaborato con Ian Bostridge e Sir Antonio Pappano nell’esecuzione delle Songs di Shakespeare, vincendo nel 2017 il Grammy Award per il Best Classical Solo Vocal Album. Le sue prossime uscite includono Aroldo in Italia di Berlioz con la Bergen Philharmonic.
Power è fondatore e direttore artistico del West Wycombe Chamber Music Festival.





































