Miss Bee: il giallo ha un nuovo volto

In principio fu Miss Marple, l’indimenticabile signora di St. Mary Mead creata dalla penna di Agatha Christie, capace di trasformare la quiete della campagna inglese in un terreno fertile di delitti e rivelazioni. Oggi quell’eredità trova nuova vita nell’immaginazione di Alessia Gazzola, apprezzata autrice, che ha deciso di rendere un omaggio consapevole e affettuoso alla Regina del giallo dando vita a Miss Bee, alias Beatrice Bernabò, una giovane investigatrice improvvisata, brillante e scapestrata, che si muove nell’Inghilterra degli anni Venti tra salotti aristocratici, visconti dal passato oscuro, fantasmi che popolano le ambasciate e cadaveri puntualmente rinvenuti nei luoghi più impensati. Nel corso del suo intervento, Gazzola ha raccontato la disciplina con cui affronta la scrittura: “Sono molto metodica, quasi come in un lavoro impiegatizio. Di solito immagino una scena al mattino, la preparo nel pomeriggio e la mattina dopo è pronta. Parto sempre dal contorno, dall’ambientazione e dall’atmosfera”. Parole che rivelano un approccio rigoroso, lontano dall’ispirazione estemporanea, e che spiegano la precisione con cui riesce a ricostruire mondi narrativi tanto diversi. Miss Bee, ha spiegato, le ha permesso di raggiungere anche lettori nuovi, ampliando così il raggio d’azione rispetto ai fan conquistati precedentemente. Inevitabile il riferimento ad Agatha Christie: “È riuscita a fondare un genere letterario tutto suo, non era una donna fragile ma una persona piena di interessi. Il suo passato da infermiera ha inciso molto, ed è anche da lì che deriva la sua attenzione a temi come morte o avvelenamento”. Ma vi è stato spazio anche per un’altra scrittrice altrettanto importante per Gazzola: “Carolina Invernizio mi ha segnato molto – ha dichiarato – e le sono devota per la figura che è stata”. C’è poi stato spazio per un commento sul successo televisivo: “È stato bello vedere un mio lavoro diventato serie tv, anche se non ho gradito molto le modifiche fatte nella terza stagione”. Un’affermazione che testimonia il legame viscerale con le proprie creature letterarie e la difficoltà, per ogni autore, di vederle trasformate da altri linguaggi. Lo sguardo resta però rivolto al futuro, perché Gazzola ha annunciato anche la data del ritorno della sua investigatrice: “Miss Bee tornerà il 25 novembre”. Un appuntamento che i lettori attendono con impazienza, pronti a farsi trascinare ancora una volta tra misteri e atmosfere rétro, in un universo dove il giallo rimane un gioco di intelligenza e passione.

Marcello Feroldi