SUZZARA – Ieri la Galleria del Premio Suzzara ha presentato al pubblico un allestimento completamente rinnovato della propria collezione permanente, che propone tre percorsi tematici dedicati al rapporto tra arte e lavoro, uno dei nuclei fondativi della storia del Premio. Ci sono tre sezioni espositive, visitabili fino al 25 luglio che accompagnano il pubblico in un viaggio attraverso alcuni dei momenti più significativi della storia del Premio Suzzara e della sua collezione. Il primo percorso, “La paga del sabato. Gli anni d’oro del Premio 1948–1958”, riporta lo sguardo alla stagione fondativa del Premio, quando artisti come Ligabue, Zigaina, Cantatore, Francese, Maselli e molti altri contribuirono a costruire un linguaggio figurativo capace di raccontare la vita quotidiana del lavoro e delle comunità. In questi anni il Premio Suzzara divenne un laboratorio unico nel panorama italiano, dove l’arte dialogava direttamente con il mondo contadino e operaio. Il secondo percorso, “Il costo del pane. Arte e impegno al Premio Suzzara 1958–1968”, approfondisce la fase successiva, in cui il tema del lavoro si intreccia con le tensioni sociali e politiche del secondo dopoguerra. Le opere raccontano la trasformazione della società italiana, tra industrializzazione, conflitti sociali e nuove forme di impegno civile che attraversano la pittura e la scultura. Il terzo percorso, “Sulla soglia del lavoro. Il lavoro come spazio di passaggio, sospensione e trasformazione”, nel programma “off” della Biennale di Fotografia Femminile di Mantova, propone invece uno sguardo contemporaneo sul tema del lavoro. Attraverso opere di artisti contemporanei, la mostra riflette sul lavoro come condizione esistenziale, spazio liminale tra identità, precarietà e trasformazione, interrogando il rapporto tra individuo, comunità e mutamenti del presente. La rinnovata collezione permanente mette così in dialogo la memoria storica del Premio Suzzara con le ricerche artistiche contemporanee, restituendo al pubblico una lettura ampia e stratificata di un tema che continua a essere centrale nella vita sociale e culturale. «Il Premio Suzzara nasce proprio dal desiderio di mettere in relazione l’arte con la vita reale delle persone e con il mondo del lavoro – dichiara l’Assessore alla Cultura di Suzzara, Stefano Rosselli – e con questo nuovo allestimento della collezione permanente il museo restituisce al pubblico una parte fondamentale della propria identità, rileggendo la storia del Premio alla luce delle trasformazioni sociali di ieri e di oggi e confermando il ruolo della Galleria come luogo di riflessione culturale e civile per la comunità». L’iniziativa si inserisce nel programma espositivo e culturale della Galleria del Premio Suzzara per il 2026 e rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione della collezione permanente del museo.








































