RODIGO – Il Comune assegna un contributo di 9mila euro alla Cooperativa Kairos che gestisce gli asili nido di Rodigo e di Rivalta sul Mincio; i consiglieri d’opposizione vogliono vederci chiaro e formulano un’interrogazione che dovrebbe essere discussa nel primo consiglio comunale utile.
In questi giorni gli esponenti di Destinazione Comune, Maurizio Bulgarelli e Francesca Cavicchini, e di Guardiamo Avanti, Gianluca Cremona, venuti a conoscenza di quanto stabilito dall’amministrazione comunale hanno deciso di chiedere chiarimenti in merito ai motivi che hanno indotto alla scelta compiuta.
«Preso atto – spiega Gianluca Cremona – di quanto richiamato nella delibera dello scorso 15 gennaio in cui si approva l’erogazione di un contributo di 9mila euro alla cooperativa che ha in gestione l’appalto dei servizi degli asili nido comunali. L’erogazione di tali è avvenuta risorse a seguito della richiesta da parte della cooperativa di rinegoziare il contratto in quanto si è trovata in presenza di eventi imprevisti e imprevedibili quali gl’incrementi retributivi introdotti dai rinnovi contrattuali. Inoltre – precisa il capogruppo doi Destinazione Comune, Maurizio Bulgarelli – la cooperativa in un secondo momento ha presentato all’ente locale una previsione dei costi e ricavi per i due asili nido evidenziando una perdita d’esercizio di circa 60mila euro.
«A questo punto – fa notare Francesca Cavicchini – si chiede di chiarire alcuni aspetti della vicenda. Tra i quali: in che modo la cooperativa Kairos ha motivato e dettagliato le perdite evidenziate e in che misura tale cifra è riconducibile agli incrementi retributivi previsti dal rinnovo del Ccnl. Inoltre chiediamo di capire sino a che punto questi aumenti sono riconducibili ad eventi sopravvenuti straordinari e imprevedibili. Perché è stato – chiedono ancora i consiglieri d’opposizione – concesso un contributo una tantum di 9mila euro nonostante si fossero rilevati tutti i presupposti per rinegoziare il contratto prevedendo delle misure di adeguamento da calcolarsi sulla base dei reali aumenti salariali a cui la cooperativa avrebbe dovuto far fronte nel corso dell’appalto?. Inoltre si chiede in che modo è stato definito che la cifra di 9mila euro è idonea e congrua a pareggiare le richiesta da parte della cooperativa Kairos?».







































