Evento giubilare al Santuario della Madonnina di Villimpenta

VILLIMPENTA –  L’appello ai giovani ad «aspirare a cose grandi», a «rendere la società umana», a «lavorare per la pace e il rispetto». Dalla spianata di Tor Vergata, Papa Leone XIV ha chiuso il Giubileo dei giovani, l’evento con il più alto numero di partecipanti nell’Anno Santo. Il nuovo Pontefice, visibilmente emozionato e di una tenerezza infinita, non ha mancato di ricordare anche tutti quegli appuntamenti giubilari che interessano il territorio nazionale. Uno di questi è in programma questa sera a Villimpenta, al Santuario della Madonnina, che oltre a celebrare la ricorrenza della Madonna della Neve aprirà le sue porte per rafforzare il legame tra i fedeli e un luogo di culto antichissimo della religione cattolica, dove sarà possibile ottenere l’indulgenza plenaria. Sarà un’occasione per approfondire la propria fede e rinvigorirsi nel cammino di riconciliazione e pace all’interno della comunità della Chiesa. L’ultimo giorno della Sagra della Madonnina assumerà dunque un significato solenne e spirituale, «dove i fedeli potranno abbeverarsi alle sorgenti della speranza». Il pellegrinaggio penitenziale come momento di rinascita nella vita dei credenti comincerà alle ore 18, cui seguirà la santa messa presieduta da monsignor Alberto Formigoni (ieri sera il vescovo di Mantova mons. Marco Busca ha fatto sue le parole di Papa Leone durante l’incontro con i parroci don Daniele Bighi e don Alberto Bertozzi e i referenti e operatori dell’Unità Pastorale). Una chiamata all’evangelizzazione e alla presenza nel nostro tempo con la propria identità e i propri valori, ricordando che le fragilità non vanno viste come tabù e che le identità vanno salvaguardate. La Sagra della Madonnina organizzata dalla Parrocchia di Villimpenta è una delle manifestazioni più antiche della nostra provincia, tant’è che quest’anno ricorre la sua 124esima edizione. Come da consuetudine i momenti religiosi si alterneranno con quelli dedicati alla rinomata cucina locale, che oltre all’immancabile risotto “alla Villimpentese” prevede anche i maccheroni con ragù d’asino, grigliata di carne, galletto alla brace, controfiletto di maiale ai ferri, cotechino, salamella e pancetta ai ferri con polenta. Di contorno si può scegliere tra patatine fritte e verdure miste, prima di terminare con dolce, gelato e sorbetto. Il Santuario resterà aperto durante i giorni di festa per la preghiera e le visite.

Matteo Vincenzi