Gardone Riviera (Bs) “Amo Mantova quanto ognuno sa e forse pensa”, disse il Vate prima di partire dal capoluogo virgiliano per l’ultima volta. E sono state le scintillanti terre della Magnifica Patria ad accogliere ieri una nutrita delegazione mantovana per la presentazione del seicentenario dell’Antichissima Fiera delle Grazie (dal 14 al 17 agosto), e del 51° Incontro nazionale dei Madonnari, sul tema “Le Madonne del mondo” (14 e 15 agosto). Un ponte di «cultura, arte e spiritualità», come definito dagli organizzatori, costruito scegliendo la cornice di Villa Mirabella, nel Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, come luogo della presentazione.
«Celebrare i 600 anni dell’Antichissima Fiera delle Grazie e la 51ª edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari in un luogo come il Vittoriale è motivo di orgoglio e segnale concreto della volontà di aprirci a collaborazioni di ampio respiro – ha affermato il presidente della Provincia e sindaco di Curtatone Carlo Bottani -. La scelta del luogo non è casuale: rientra in un percorso iniziato nel dicembre 2022, con l’adesione della Provincia a Garda Musei».
«La Fiera delle Grazie è un patrimonio che custodisce spiritualità, arte, tradizione e cultura popolare – ha proseguito il vicesindaco Federico Longhi -. Celebrare il seicentenario qui, al Vittoriale, è un riconoscimento al lavoro svolto da tutto il territorio». A seguire, gli interventi dei sindaci Enrico Volpi (Castiglione delle Stiviere) e Massimiliano Rossi (Ponti sul Mincio), e del delegato mantovano nella Comunità del Garda, l’avvocato Annalisa Baroni: «Mantova è la quarta sponda del Lago: il Mincio nasce dal Garda. Non si può trascurare questo legame».
Sul valore dell’integrazione istituzionale si è soffermato anche Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda: «La Comunità nacque nel 1955 dalle quattro province gardesane, ovvero Brescia, Verona, Trento e Mantova, per dare una governance comune a territori divisi da confini amministrativi ma uniti dalla stessa storia. Quella dei Madonnari è una tradizione che negli anni abbiamo contribuito a valorizzare, anche oltre i confini di Grazie». Il presidente di GardaMusei Mauro Carrozza ha sottolineato come «tradizione, arte e identità sono strumenti fondamentali per il benessere delle comunità. Preservarli significa dare senso e radici ai territori».
L’intervento conclusivo è stato affidato a Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale: «La Fiera dei Madonnari è arte vera. Antica, effimera solo in apparenza, ma destinata a rimanere, perché filmata, documentata, vissuta. Per questo sogno che qualche cosa dei Madonnari arrivasse qui al Vittoriale. E per il 2521, i 600 anni del Vittoriale, immagino un corteo artistico dalla Piazza delle Grazie fino a Gardone, con tutta la strada disegnata dai Madonnari. Sarà una manifestazione unica al mondo». A incorniciare il momento, l’intervento della guida turistica Elena Danieli, che ha ricordato i legami tra Gabriele D’Annunzio, Mantova e Tazio Nuvolari: dalla tartaruga Cheli fino alla dedica del Vate al pilota mantovano, che ricevette in dono una tartaruga d’oro con scritto: «All’uomo più veloce, l’animale più lento». (abb)








































