MARMIROLO – Con l’inizio dell’anno scolastico sono entrate in vigore le nuove tariffe della mensa, ridefinite nell’ambito della recente gara ad evidenza pubblica per il rinnovo del servizio, che era in scadenza.
«L’ente – spiega il sindaco di Marmirolo, Elena Betteghella – ha ottenuto il migliore prezzo possibile, che tuttavia è leggermente aumentato rispetto a prima, mantenendo al contempo alti standard, sia per la qualità dei pasti che dell’offerta. Congiuntamente a quanto sopra, mutate esigenze di bilancio hanno reso necessaria una modifica delle tariffe, che sono aumentate. Tale scelta, sofferta e non arbitraria, nasce da una riduzione delle entrate e daun significativo aumento delle spese. Se le prime sfiorano i 100.000 euro, tra spending review e mancati trasferimenti dallo stato verso il comune, le seconde hanno visto le bollette energetiche impennarsi di 120.000 euro, a cui si aggiungono cifre importanti per la manutenzione di immobili pubblici e scolastici, cimitero, strade e verde».
Le tariffe non venivano ritoccate dal 2015 e in questi dieci anni l’ente si è sempre accollato i rincari del servizio, senza incidere sulle famiglie. Quelle nuove salvaguardano comunque quelle più deboli e sono dettate da una situazione contingente non determinata dall’amministrazione.






































