CASTIGLIONE DELLE STIVIERE C’era stata una lite nel piazzale esterno della Sterilgarda e uno dei litiganti a un certo punto avrebbe estratto una pistola con la quale avrebbe minacciato l’altro: “ti spacco la faccia. Te la faccio pagare” gli avrebbe detto sventolandogli l’arma sotto il naso. Un episodio, questo accaduto il 9 gennaio 2020, nato da vecchia ruggine tra la persona minacciata e due suoi ex colleghi, che ha portato a un processo per minacce aggravate che oggi però si è concluso con l’assoluzione dei due imputati. Le due persone sotto accusa, difese dall’avvocato Katia Cipriani, erano titolari di un’impresa che lavorava per Sterilgarda della quale la persona offesa, un 58enne di Desenzano, era stata a suo tempo amministratore delegato. Quest’ultimo, divenuto titolare di un’altra azienda, si sarebbe presentato a Sterilgarda proponendosi in diretta concorrenza con l’impresa dei due imputati. Da lì sarebbe quindi nata la lite degenerata in minaccia armata che il 58enne aveva denunciato ai carabinieri. Quando questi ultimi erano intervenuti sul posto non avevano trovato nessuna arma, e nessuna traccia della presenza di un’arma è emersa durante il processo che oggi è arrivato alla sentenza. Il Pm Mascia Baruffaldi ha concluso la propria requisitoria con la richiesta di assoluzione in base al secondo comma dell’articolo 530 del codice di procedura penale (la vecchia insufficienza delle prove, ndr); richiesta alla quale non si è certo opposto l’avvocato della difesa, e che è stata accolta dal giudice Greta Dondi.







































