Home Provincia Motteggiana: rapito e seviziato per rubargli auto e soldi, tre arresti

Motteggiana: rapito e seviziato per rubargli auto e soldi, tre arresti

MOTTEGGIANA Da diversi giorni era finito in balia – con percosse, sevizie e un vero e proprio sequestro di persona – di tre suo connazionali che volevano estorcergli, minacciando anche sua madre, soldi e auto: da un controllo stradale è scattata l’operazione di Polizia di Stato, grazie al questore Paolo Sartori, carabinieri e della Polizia locale di Ghedi nel Bresciano, dove è avvenuto il controllo, che ha portato all’arresto di tre giovani indiani, di 26, 28 e 29 anni, residenti nel Comune di Motteggiana. Terribili le vessazioni cui il giovane, un 27enne, era stato sottoposto dai suoi aguzzini. Come abbiamo accennato tutto era partito da un controllo stradale da parte della polizia locale di Ghiedi che fermava una vettura a bordo della quale si trovava il giovane insieme alla madre di 54 anni e a uno degli arrestati, subito bloccato dagli agenti. La testimonianza delle vittime faceva convergere le forze di polizia in un bar di Ghedi dove venivano bloccati gli altri due aguzzini, uno dei quali trovato in possesso di due pistole e di munizioni. Le indagini hanno restituito un quadro sconcertante: nella serata dell’8 gennaio il giovane veniva rapito e incappucciato dai tre, privato del cellulare e condotto sotto minaccia delle armi in varie abitazioni che erano nella disponibilità degli aguzzini e qui denudato, percosso anche con l’ausilio di una spranga di ferro, legato e imbavagliato e filmato (forse per esercitare un’ulteriore pressione sulla madre) e derubato di una consistente somma di denaro. Quindi, sotto minaccia delle armi e unitamente alla madre, condotto allo sportello automatico di un ufficio postale per prelevare una consistente somma di denaro. Secondo quanto accertato, il sequestro era finalizzato a ottenere una lussuosa autovettura, una Range Rover e una consistente somma di denaro. Un racconto dell’orrore che, per fortuna, si è interrotto grazie all’intervento delle forze dell’ordine che, da un controllo stradale hanno compreso la portata di cosa stesse accadendo