OSTIGLIA Quest’anno cade, per Ostiglia, un 160° anniversario che è “doppiamente” storico: nel 1866 la cittadina rivierasca entrò a far parte del Regno d’Italia e, pochi mesi prima, il sacerdote e musicologo Giuseppe Greggiati venne a mancare, non riuscendo quindi a provare l’emozione di diventare, ufficialmente, italiano. Ostiglia, grazie al lavoro del Gruppo Archeologico, della Biblioteca e della Biblioteca Musicale, ricorderà questo anniversario con un incontro culturale – patrocinato dal Comune – che si svolgerà domenica 25 ottobre alle 9.30 nella biblioteca a Palazzo Foglia.
«Ci sembrava giusto organizzare un momento come questo – ci ha detto il presidente del Gruppo Archeologico Alessandro Menabò – Anche per tracciare un quadro storico più accurato su un passaggio che fu epocale, dato che la presenza, germanica prima e austriaca poi, nei nostri territori, ha una storia di dieci secoli, iniziata all’epoca di Carlo Magno. Significativa la scelta di Palazzo Foglia, dove avvenne il passaggio di consegne che suggellò l’entrata di Ostiglia nel Regno d’Italia». L’assessore alla cultura Francesca Carrara ha dato il plauso del Comune all’iniziativa «che ricorda un momento storico fondamentale oltre a una figura culturale come quella di don Greggiati, che ha dato lustro al Comune e il cui patrimonio è il componente principale della nostra biblioteca musicale. Nel corso della giornata si susseguiranno gli interventi di Giovanni Rossi sui soldati mantovani nella III guerra d’indipendenza, di Laila Baraldi sulle elezioni nella nostra provincia tra il 1866 e il 1880 e di Mauro Vincenzi sulle conoscenze archeologiche al 1866. Seguirà una visita alla biblioteca musicale curata da Elisa Superbi. Nel pomeriggio, alle 15, l’iniziativa di visita ad alcuni luoghi storici di Ostiglia a cura di Comune e Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani con il supporto di Gao e Pro loco.
































