Il blocco della circolazione sul nuovo ponte partirà lunedì 19 ottobre alle 9:30 e si protrarrà fino a venerdì 23 ottobre. Il Dirigente dell’Area Lavori Pubblici Covino: «Dobbiamo rimuovere le travi tampone con le gru sulla carreggiata, serve assenza di traffico». Già informati i sindaci di San Benedetto Po e Bagnolo San Vito.
SAN BENEDETTO PO – Entrano ufficialmente nella fase più calda e delicata le operazioni di smantellamento del vecchio ponte in alveo a San Benedetto Po. Se finora il cronoprogramma ha rispettato la tabella di marcia senza particolari scossoni, le prossime settimane richiederanno una decisa accelerazione delle attività di cantiere. Una svolta operativa che, per ragioni di sicurezza e logistica, imporrà il blocco totale della circolazione sul nuovo ponte dalle ore 9:30 di lunedì 19 ottobre fino alle ore 14:30 di venerdì 23 ottobre 2026.
I cinque giorni di stop si inseriscono in una strategia viabilistica studiata per ridurre al minimo l’impatto sul territorio, come confermato da Enrico Volpi, consigliere provinciale delegato alla progettazione e manutenzione delle strade provinciali: «Con lo staff dell’Area Lavori Pubblici abbiamo ragionato a lungo su come contenere il più possibile i disagi agli utenti del manufatto e in generale alla popolazione dell’area. L’interruzione della circolazione per cinque giorni è però un’azione ormai necessaria per consentire la prosecuzione stessa dei lavori».
A spiegare la natura strettamente tecnica del provvedimento è l’ingegner Antonio Covino, Dirigente dell’Area Lavori Pubblici della Provincia: «Le operazioni di demolizione devono subire una forte accelerazione per la necessità di rimuovere le ‘travi tampone’ che si sostengono nel vuoto tra l’uno e l’altro bilanciere, mediante le selle gerber. Per fare questo – chiarisce il dirigente – bisogna lavorare con le gru posizionate direttamente sul ponte nuovo e in totale assenza di traffico corrente. Pertanto, siamo costretti a chiedere un piccolo sacrificio alla cittadinanza».
In attesa che nei prossimi giorni venga formalizzata ed emessa l’ordinanza provinciale con tutti i dettagli e i percorsi alternativi, l’ente di Palazzo di Bagno ha già provveduto a informare tempestivamente i primi cittadini del comparto direttamente interessato dal flusso veicolare: il sindaco di San Benedetto Po, Roberto Lasagna, e il collega di Bagnolo San Vito, Roberto Penna, al fine di coordinare le misure di gestione della viabilità locale.





























