Porto – Il paese diventa la capitale di sport, salute e socialità L’iniziativa, che durerà 10 giorni, rientra nel prog

Porto Dieci giorni di eventi per promuovere benessere e inclusione attraverso lo sport. Dal 16 al 25 maggio Porto ospita “Sport, Salute e Socialità”. L’iniziativa promossa dal Comune di Porto e inserita nel calendario degli eventi della Regione Lombardia nell’ambito de “Il cuore dei giochi olimpici”, si svolge con il prezioso supporto di Arma dei carabinieri, centro Coni, Fjlkam, Asep, associazione nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, Karate Team 1999, N.G.S. Porto Volley, Gabbiano Mantova Top Team, Unità Pastorale “Giovanni Bono”, Vivi Soave e con la sponsorizzazione di Gruppo Tea ed E-on. La manifestazione offrirà un ricco calendario di attività sportive gratuite, incontri informativi sulla prevenzione e il benessere psico-fisico, confronti e dibattiti per tutte le età, una mostra di figurine e momenti di aggregazione sociale. Ad arricchirla ci sarà il primo Memorial Bagnoli a ricordo di Daniele Bagnoli, scomparso il 27 dicembre 2024. Il tecnico di volley ha avuto, durante la sua intensa carriera, riconoscimenti nazionali e internazionali che gli sono valsi il primato per titoli conquistati. Durante la giornata dedicata a Bagnoli saranno presenti molte figure di spicco della pallavolo italiana tra cui Franco Bertoli, Andrea Anastasi, Samuele Papi, Luca Cantagalli, Andrea Sartoretti, Bruno Da Re. Previsto anche un video messaggio da parte di Julio Velasco e Roberto Piazza. «Porto Mantovano ha da sempre creduto nel valore dello sport come strumento di crescita, di inclusione e di educazione – afferma il sindaco Maria Paola Salvarani – Questa manifestazione sarà un’occasione speciale per vivere momenti di condivisione». Roberto Mari, vicesindaco con delega allo sport, ricorda che «Porto Mantovano anche nel recente passato si è confermata una fucina di grandi talenti che si sono distinti nel mondo dello sport in campo nazionale e internazionale, dando lustro alla nostra comunità. Abbiamo puntato sulle tre “S” perché riteniamo che non ci sia sport senza salute e socialità».