Prosegue il cantiere del raddoppio ferroviario Piadena-Mantova, opera commissionata al Raggruppamento d’imprese da Rete Ferroviaria Italiana, con la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza di FS Engineering (entrambe società del Gruppo FS).
Sul cavalcavia all’ingresso di Piadena, a Vho, formato da due spalle e quattro pile, cinque campate, durante la chiusura della linea da Bozzolo a Piadena dal 6 al 26 luglio, le ditte che lavorano per la Bozzoliana hanno completato il rilevato ferroviario, oltre due chilometri, dal passaggio a livello di via Favorita San Lorenzo fino al canale Dugale e realizzato la campata del nuovo cavalcaferrovia. Lavorazioni eseguite in continuità su più turni per sfruttare al meglio l’assenza della circolazione dei treni e rendere più agevoli le attività di costruzione.
Sempre in zona Piadena è stata avviata la realizzazione di un importante tombino idraulico, che permetterà la continuità del flusso del Cavo Magio al di sotto della nuova rampa del futuro cavalcavia NV22. La realizzazione del tombino è stata resa possibile attraverso una deviazione del canale esistente, progettata grazie alla proficua collaborazione con il Consorzio DUNAS.
Procedendo verso Bozzolo, nella settimana di Ferragosto il lavoro si è focalizzato sulla costruzione di una paratia di sostegno, opera progettata per consentire il raddoppio negli spazi limitati all’ ingresso della stazione di Bozzolo.
A Bozzolo centro, si attende il via ai lavori (previsto per l’autunno) del nuovo sottopasso (variante dell’originario cavalcaferrovia) che sostituirà il passaggio a livello di viale Valzania.
Al viadotto a scavalco della Ss 10, futura Sp 64, sono state completate (manca solo l’asfaltatura) tre campate su otto; mentre la prevista rotatoria di collegamento con la statale è stata ripensata, su richieste degli enti, con lo scopo di accogliere nuove esigenze di viabilità.
Vanno avanti anche i lavori sul futuro ponte sull’Oglio – il cui varo è previsto tra dicembre e fine gennaio – con il completamento della travatura reticolare della prima campata metallica e le attività propedeutiche alla fondazione delle pile in fiume. Sulla Sp 67 per Marcaria si stanno completando le rampe di accesso: per la rampa sud, già terminata, non si potrà lavorare per due mesi in attesa dell’assestamento del terreno alla base, favorito dalla “precarica” sulla rampa mediante l’aggiunta di ulteriori strati di materiale.
Seguendo il tracciato in direzione Mantova, continuano i lavori sugli impalcati dei cavalcaferrovia di Ospitaletto e Castellucchio: su quello in via Mazzini sono state montate le travi e si stanno realizzando i traversi di collegamento; mentre su quello in metallo di strada Laghetto, sono state gettate le solette su due campate e si prosegue con le successive, in contemporanea ai movimenti terra per realizzare le rampe.
In strada Fontana, varate nel mese scorso le ultime due campate di calcestruzzo del cavalcaferrovia; risolta l’interferenza di Tea, sono riprese anche le lavorazioni propedeutiche alla realizzazione della galleria artificiale a Grazie, vie delle Osanne, con interventi di assestamento dell’intera opera.
Sulla restante parte del tracciato sono in corso la realizzazione dei pali di fondazione per i muri antisvio e per le barriere antirumore.





























