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Boxe, il Memorial Lasagna – Verdetto pari nei superwelter: titolo italiano senza padrone. Mondillo ko all’esordio tra i pro

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La “Coppa Giulio Giovannoni” a Nicolò Segala

Mantova Grande successo di pubblico, giovedì sera, per l’11ª edizione del Memorial Attilio Lasagna, appuntamento ormai tradizionale dello sport mantovano. Piazza Broletto ha ospitato una serata di pugilato spettacolare, organizzata dal procuratore sportivo Francesco Ventura e dal maestro Bruno Falavigna per la Boxe Mantova, in collaborazione con Promo Boxe Italia, Confcommercio e con il patrocinio di Comune e Provincia. Un bagno di folla ha accolto l’evento, con appassionati e curiosi riuniti attorno al ring allestito davanti al bar di Marco Lasagna, figlio dell’indimenticato Attilio. Cuore della serata il match clou per il titolo italiano dei superwelter tra il veronese Mohammed Graich, della scuderia Ventura, e il romano Damiano Falcinelli, preceduto da cinque combattimenti dilettantistici e da due incontri tra professionisti. A inaugurare la riunione, scampata alla minaccia della pioggia, è stato il derby mantovano tra Nicolò Segala (Boxe Mantova) e Andrei Moloman (Mantova Ring), vinto ai punti da Segala che si è così aggiudicato la “Coppa Giulio Giovannoni” destinata al miglior pugile mantovano della serata. Nel secondo incontro, match femminile su tre riprese, Simrat Sharma (Boxe Guastalla) ha avuto la meglio ai punti su Elena Terribile (Boxe Academy Sassuolo) al termine di un confronto combattuto. Nei successivi tre match dilettantistici sono saliti sul ring tre pugili mantovani. L’Under 19 Moiz Asif (Boxe Mantova) ha affrontato Andrea Groppelli (Team Ruzze Brescia), ma si è trovato in difficoltà ed è stato fermato per sospensione cautelare. Niente da fare anche per Soumah Kandet (Mantova Ring), squalificato dopo tre richiami contro il più alto Francesco Valentino Elia (Club Pugilistico Rozzano). Mentre Rei Gabrieli (Boxe Mantova) ha superato ai punti il bresciano Samuele Viotti in un match tirato e ben condotto. Tra i professionisti, serata amara per gli atleti della scuderia Ventura. Il primo a salire sul ring è stato Amin Boutartour (Gordini Boxe Ravenna) che ha ceduto ai punti dopo sei riprese contro Osamwonyi Eye (Pugilistica Rodigina), più ordinato e con maggiore allungo. Poi l’esordio tra i pro per Antonio Mondillo (Boxe Mantova), opposto ad Alessandro Capuzzi (Promo Boxe Italia), al secondo match da professionista. Più tecnico Mondillo, più potente Capuzzi. Il pugile bresciano chiude in crescendo e al decimo round, dopo un inizio positivo dell’atleta di casa, piazza un destro decisivo che manda Mondillo al tappeto. KO pesante, ma fortunatamente senza conseguenze: il pugile si riprende dopo pochi minuti. L’ultimo e più atteso incontro della serata è stato appunto quello tra Graich e Falcinelli. Dieci riprese intense, con Graich avanti nella prima metà del match, abile a gestire distanza e ritmo. Ma nel finale Falcinelli cresce, soprattutto nell’ultima ripresa. Il verdetto, contestato dall’angolo di Graich, è di pareggio (per due giudici su tre), lasciando il titolo italiano dei superwelter ancora vacante. «Nella prima parte è stato lui a fare meglio – ha commentato Falcinelli – ma nella seconda metà sono uscito io. Il pareggio mi sembra giusto». Soddisfatto, ma con qualche rammarico, Francesco Ventura: «È stata una splendida serata di pugilato, che ci ha ripagato degli sforzi fatti. Dispiace per Boutartour e Mondillo, ma affrontare avversari di livello comporta dei rischi. Sono giovani, seri e con ampi margini di crescita. Quanto al titolo, è stato un match equilibrato e spettacolare: complimenti a entrambi. Peccato solo per quel mancato conteggio che, a mio avviso, avrebbe potuto cambiare l’esito del match. Per me, Graich aveva fatto qualcosa in più per meritare la vittoria». (smart)