Mantova È un pareggio che sa di beffa quello ottenuto dal Saviatesta, che affrontava nello scontro diretto la Pirossigeno Cosenza con grandi ambizioni di consolidare la propria posizione in classifica. I biancorossi, però, si ritrovano sotto di due reti all’intervallo: la partita sembra indirizzata male, ma la reazione nella ripresa è veemente e dimostra la determinazione di una squadra che non vuole mollare. Alla fine, però, il gol subito a 30 secondi dalla fine lascia un retrogusto amaro. Nonostante tutto, il punto conquistato tiene a distanza una diretta rivale per la salvezza e permette al Saviatesta di guadagnare terreno sul Capurso, sconfitto a Torino.
La partita si apre con un Saviatesta propositivo: i padroni di casa cercano di imporre il proprio gioco e mettono in difficoltà Parisi in più occasioni. Ma al 7’ arriva la doccia fredda: Arrieta, con un sinistro micidiale da fuori area, batte Tondi e porta in vantaggio la Pirossigeno. Il Mantova reagisce subito, spingendo con determinazione, ma al 16’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la difesa biancorossa è distratta e Canal trova la rete del raddoppio: 0-2. Un brutto colpo per la squadra virgiliana, che rischia di subire ulteriori danni prima dell’intervallo e torna negli spogliatoi con il morale sotto i tacchi. La ripresa inizia con un Saviatesta determinato a cambiare il volto della partita. Al 21’ grande azione di Cabeca, che salta due difensori e serve un pallone perfetto a Misael, che non sbaglia: 1-2. Il gol ridà fiducia ai biancorossi, che intensificano la pressione e al 27’ Misael stavolta fa tutto da solo, ruba palla a Vavà e infila il pareggio di mancino. Da quel momento il Mantova prende il controllo del match, assediando costantemente Parisi e sfiorando più volte il sorpasso con Misael, Leleco e Cabeca. Al 32’ il Saviatesta trova finalmente il gol del vantaggio: su schema da punizione, il portiere del Cosenza respinge, ma nulla può sul tap-in di Mascherona, che firma il 3-2. La squadra biancorossa sembra poter portare a casa una vittoria meritata, ma il Cosenza non ci sta e, a cinque minuti dalla fine, tenta la carta del portiere di movimento. Il Saviatesta resiste con ordine e coraggio, ma a soli 30 secondi dalla sirena Mascherona si perde Marcelinho, che a porta vuota fissa il 3-3 definitivo. Una beffa.









































