Mantova Il Saviatesta esce ancora una volta con amarezza dal campo: a Torino va in scena un film già visto, fatto di un avvio brillante, due vantaggi costruiti con coraggio e qualità, ma anche di una rimonta subita che pesa come un macigno. Arriva così la settima sconfitta consecutiva, nonostante una prestazione complessivamente positiva e un generoso forcing finale con il portiere di movimento.
La partita si accende subito. Dopo appena 24 secondi i biancorossi colpiscono: schema da corner, Mascherona trova il tempo e lo spazio per un destro chirurgico: 0-1. Il Mantova pressa alto e spinge, ma il Torino punge al primo vero affondo. Al 5’, dopo una bella uscita palla al piede dei padroni di casa, Casassa si oppone a Liberti, ma sulla ribattuta Fortini insacca a porta vuota l’1-1. Passano pochi secondi e il Saviatesta torna avanti con un’azione splendida: Cabeca sfonda a sinistra, salta il diretto avversario e incrocia un sinistro perfetto nell’angolino lontano: 1-2. La gara resta vibrante. All’11’ il tiro deviato di Cuzzolino si stampa sulla traversa. Lo stesso argentino colpisce il palo al 15’, preludio al pareggio che arriva un minuto dopo: Maxi Rescia centra il terzo legno della serata, la palla resta lì e Mascherona, nel tentativo di rinviare, colpisce male infilando la propria porta per il 2-2. Pari giusto all’intervallo: tanto Mantova in avvio, meglio il Torino nella seconda parte.
Nella ripresa il Saviatesta deve rinunciare a Casassa, ko, e tra i pali entra Deidda. I padroni di casa colpiscono subito: azione convulsa in area, la palla arriva a Tuli che inventa un delicato cucchiaino, la sfera bacia la parte bassa della traversa e rimbalza oltre la linea: 3-2. Il Saviatesta prova a reagire, ma al 31’ Victor López si supera su Misael; sulla ripartenza immediata, Josiko insacca il 4-2. Al 33’ Caique ha la palla per riaprire tutto, ma calcia fuori da buona posizione. Nel finale il Mantova si gioca il tutto per tutto con il portiere di movimento. La pressione porta al gol della speranza al 38’, quando Wilde trova il pertugio giusto per accorciare sul 4-3. L’assalto finale è generoso ma inefficace: Torino resiste e il Saviatesta torna a casa con l’ennesimo rammarico, la sensazione di poter competere e la necessità urgente di ritrovare punti e fiducia.







































